
FERMO – Le Marche credono nel cinema, ci investono, attirano, formano maestranze. E con questo spirito approdano alla 83/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
La Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission sarà protagonista al Lido con “incontri, presentazioni e nuovi strumenti di promozione dedicati a teatri storici, dimore d'epoca e biodiversità: tre chiavi di lettura per raccontare una regione unica, dove arte, storia, borghi, paesaggi, costa, colline e aree interne convivono in un mosaico di scenari autentici e immediatamente riconoscibili”.
Marche che arrivano con una identità precisa, scritta proprio dalla Fondazione guidata da Andrea Agostini: Una regione che ha saputo trasformare la straordinaria varietà del proprio patrimonio in una vera piattaforma per il cinema e l'audiovisivo in crescita, nel quale produzione, creatività, formazione e valorizzazione territoriale si incontrano.
A testa alta, grazie a un lungo lavoro “che – spiega Agostini – ha fatto conoscere la regione, oltre che per la bellezza e la varietà delle sue location, per un sistema affidabile e competitivo, dotato di identità, professionalità, servizi e competenze in grado di accompagnare le produzioni in ogni fase del lavoro. Le Marche - aggiunge - sono oggi un hub cinematografico riconosciuto e sempre più attrattivo, nel quale il cinema può incontrare un patrimonio irripetibile e tradursi per la comunità in sviluppo, occupazione, promozione culturale e attrattività turistica”.
A Venezia arrivano i teatri storici e le dimore d'epoca, perfette come location cinematografica. “Abbiamo storie autentiche da offrire al cinema e al pubblico internazionale, il nostro impegno è creare le migliori condizioni affinché queste storie diventino sempre più occasioni di produzione, lavoro e visibilità”.
E proprio di questo si parlerà venerdì alle 18 all’interno dell’Hotel Excelsior durante l’incontro ‘Location delle Marche: teatri e dimore storiche’.
