
ACQUASANTA TERME – Un passo verso il futuro per uno dei paesi caratterizzanti dell’area del cratere del sisma 2016: ad Acquasanta Terme sono stati consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo Data Center regionale, una struttura altamente tecnologica destinata a diventare il cuore informatico della Regione Marche.
L'investimento supera i 3 milioni di euro e cambierà volto e destinazione a un capannone colpito dal terremoto Le verifiche effettuate dai progettisti hanno evidenziato criticità strutturali tali da rendere antieconomico e poco efficace un adeguamento dell'edificio esistente. Da qui la decisione di demolire il fabbricato e ricostruirlo completamente secondo standard di ultima generazione.
“Prende forma uno degli investimenti tecnologici più rilevanti del cratere sismico marchigiano. Un'infrastruttura che unisce ricostruzione, innovazione e sicurezza e che punta a trasformare Acquasanta in uno dei nodi strategici della rete digitale regionale” spiega Guido Castelli, commissario alla ricostruzione.
“Ho promosso questo intervento per costruire un progetto strategico e migliorativo della connettività locale. Rappresenta un punto di riferimento rilevante, essendo il secondo nella regione Marche, e offre una prospettiva condivisa con le aree confinanti. L’iniziativa potenzierà i servizi ad Acquasanta Terme non solo per l’opera in sé, ma per le opportunità rivolte alle imprese vicine e agli edifici pubblici che renderemo più efficienti grazie al data center, oltre che ai nuovi imprenditori già interessati a questa opportunità” aggiunge il sindaco Sante Stangoni.
Al suo interno troveranno spazio sale server, data hall, ambienti tecnologici, aree di controllo e uffici dedicati alla gestione dei sistemi informatici regionali. L'obiettivo è ottenere la certificazione Tier III, uno dei livelli più elevati per questo tipo di strutture, che prevede sistemi ridondanti e la possibilità di effettuare manutenzioni senza interrompere il funzionamento dei servizi.
“La particolarità del progetto è però legata alla sicurezza. L'intero edificio sarà costruito sopra isolatori sismici, dispositivi in grado di assorbire gran parte delle sollecitazioni provocate da un terremoto. Una scelta non comune, pensata per proteggere sia la struttura sia le apparecchiature informatiche ospitate all'interno, garantendo la conservazione dei dati e la continuità operativa anche in caso di eventi calamitosi” aggiunge Castelli che ha trovato nel governatore Acquaroli un supporter.
Accanto alla sicurezza strutturale c'è quella fisica. L'area sarà protetta da recinzioni, sistemi di videosorveglianza, controlli elettronici degli accessi e autenticazione a più fattori.
“Sul piano energetico il progetto è stato sviluppato con particolare attenzione all'efficienza e alla sostenibilità. La copertura ospiterà pannelli fotovoltaici e i sistemi di climatizzazione saranno progettati per garantire condizioni ambientali costanti e consumi ottimizzati, aspetti indispensabili per il corretto funzionamento di un data center moderno” conclude l’’ufficio del commissario.
