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Le due battaglie di Fratelli d'Italia: 10 idee per rilanciare l'economia e sciopero della fame

2 Maggio 2020

PORTO SANT’ELPIDIO – Fratelli d’Italia si sta muovendo a tutto campo. Da un lato le azioni a livello locale, come a Porto Sant’Elpidio con il consigliere Giorgio Marcotulli. Dall’altro il piano nazionale, con un decalogo utile per far ripartire lavoro e produzione del manifatturiero.

Quella di Marcotulli è una battaglia sociale legata alla condizione in cui versano e verseranno 388 famiglie a cui è stata bocciata la richiesta dei buoni spesa. “Dobbiamo trovare il modo, almeno come Comune, di aiutarli. Non posso immaginare che ci siano interi nuclei familiari che non anno da mangiare. E così, per vicinanza, come segno tangibile, fino a che il sindaco Franchellucci non mi dirà che è pronta una soluzione, che vorrei condividere, non mangerò e berrò solamente”. E sono già 48 ore che il consigliere, non un colosso che si può permettere troppo tempo senza cibo, si idrata solamente.

A Roma, invece, il partito di Giorgia Meloni, lancia dieci proposte per riavviare l'economia rispettando i protocolli di sicurezza “a prescindere dal settore".

Eccole: "Sanificazione giornaliera dei luoghi di lavoro a carico dello Stato; mantenimento della cassa integrazione per tutta la durata dell'emergenza, per dare maggiori certezze ad imprese e lavoratori; sostegno alle imprese che resistono: chi non ricorrere alla Cig pur avendone diritto, deve ottenere un contributo pubblico pari all'80% dell'importo di Cid risparmiato dalla Stato; libertà d'impresa: basta burocrazia e oppressione fiscale; no a scontrino elettronico, Isa, tetto al contante. Unificazione degli anni fiscali 2019 e 2020, posticipando tutti i pagamenti a dicembre 2021 e compensando utili e perdite del biennio; sostegno ai lavoratori autonomi colpiti dall'emergenza, garantendo loro un bonus mensile dignitoso calcolato con le stesse regole della Cig. Abolizione dei minimi contributivi previdenziali; sostegno al mondo produttivo: reale e immediata liquidità a tutte le imprese e contributi a fondo perduto per le Pmi. Sostegno diretto ai settori più colpiti, a partire da turismo, somministrazione, cultura; libertà di assumere, senza dover sottostare ai rigidi vincoli introdotti di recente, libero utilizzo dei voucher lavoro in tutti i settori e in particolare in agricoltura; no alla regolarizzazione dei clandestini con la scusa della mancanza di manodopera; sostegno del Made in Italy: tutela del prodotto italiano e delle aziende strategiche; rilancio degli investimenti pubblici: fondo per la ripresa, semplificazione delle procedure, sblocco dei cantieri".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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