
FERMO – Pagaia in mano – sempre sperando che qualche mecenate compri e regali quelle più leggere in fibra di carbonio – le dragonesse puntano la testa del dragone verso Venezia.
La squadra di dragon boat, formata da donne operate da tumore al seno e da alcune supporter, sarà presente alla 50ª edizione della Vogalonga, manifestazione in laguna con un equipaggio completo e tifose al seguito.
Scenderanno in acqua domenica: “Il fatto che un dragone al completo sarà formato dalle atlete della compagine che si allena nel tratto di mare davanti ai Marinai d’Italia di Porto Sant’Elpidio, è un grande traguardo” sottolinea la presidente Rachele Zeppilli.
Un anno fa, alla prima partecipazione, le Infinitae hanno schierato sei atlete, quest’anno saranno 20 che si cimenteranno sui trenta chilometri della Vogalonga, tra i canali di Venezia e la laguna, con le sue impegnative correnti.
La Vogalonga di Venezia è il primo grande impegno stagionale della squadra di dragonesse nata in seno dell'associazione fermana che supporta donne operate di carcinoma mammario. Una sfida che le Infinitæ sono pronte ad affrontare dopo mesi di preparazione in mare e allenamenti invernali, anche grazie all’ultimo arrivato, il pagaiergometro.
Ad accompagnare le Infinitae ci sarà anche un nutrito gruppetto di tifose e sostenitrici dell'associazione, presente a Venezia per sostenere e supportare l'equipaggio, composto da operate al seno e da supporter, durante la manifestazione.
La partenza è in programma sabato mattina per una manifestazione da numeri record che quest'anno coinvolgerà circa 2mila imbarcazioni e oltre 8mila vogatori. Tra le venti, anche le due dragonesse che si stanno preparando con la Nazionale italiana BCP per gli Europei di Dragon Boat previsti a luglio a Monaco di Baviera.
Per l’associazione fermana, ma sono numerose anche le atlete dal maceratese, una nuova vetrina, ma soprattutto un altro momento di condivisione in un cammino che va ben oltre lo sport. Un percorso che ha bisogno di risorse, per cui le porte agli sponsor, desiderosi di incidere in un progetto sociale e sanitario, sono sempre aperte.
