
ORTEZZANO – Due giorni, 18 e 19 aprile, dedicati a Giuseppe Carboni. Ore importanti per Ortezzano, città natale del latinista, guidata dalla sindaca Carla Piermarini.
Sindaca, cosa rappresenta per Ortezzano questo appuntamento?
“È un momento molto importante per la nostra comunità. Quest’anno ricorrono i 170 anni dalla nascita di Carboni e abbiamo voluto celebrarlo con un programma ricco, capace di coinvolgere studenti, studiosi e cittadini. Continuiamo a credere che Ortezzano possa essere sempre più una destinazione culturale, valorizzando le proprie figure storiche più importanti”.
Sabato si terrà la ventunesima edizione del Certamen Latinum. Di cosa si tratta?
“Il Certamen è ormai una tradizione consolidata. Sabato mattina gli studenti del quarto e quinto anno dei licei si cimenteranno nella traduzione di un testo di San Girolamo. Siamo arrivati alla 21ª edizione e questo dimostra quanto l’iniziativa sia cresciuta nel tempo e sia apprezzata dalle scuole”.
Quest’anno ci sarà anche una presenza internazionale?
“Sì, ed è un aspetto che ci rende particolarmente felici. Una delegazione di studenti della Università di Liegi prenderà parte alla competizione e sarà ospite del Comune. È un segnale importante: il latino e la figura di Carboni riescono ancora oggi a creare un ponte tra culture e Paesi diversi”.

Domenica è previsto anche un momento di approfondimento sul latino in Italia e in Europa.
“Alle 17, nell’Auditorium comunale, avremo un incontro con il professor Giuseppe Flammini, la professoressa Patrizia Morelli e la professoressa Arianna Rosa. Sarà un’occasione per riflettere sullo studio della lingua latina oggi, non solo in Italia ma anche nel contesto europeo. A seguire premieremo gli studenti vincitori del Certamen”.
La manifestazione si chiuderà con lo spettacolo di Cesare Catà. Cosa vi aspettate da questo appuntamento?
“La sua lezione-spettacolo “Anima dictis Animam” sarà un viaggio tra Ovidio e William Shakespeare, attraverso la forza delle parole e il loro impatto nella letteratura europea. È uno spettacolo originale, capace di alternare teatro di narrazione e stand up comedy, e di mostrare come il latino sia ancora vivo e attuale”.
Qual è il messaggio che volete lasciare con questa iniziativa?
“Vogliamo avvicinare il più possibile le persone alla lingua latina, facendo capire che non appartiene solo ai libri o alle aule universitarie. Il latino è una radice fondamentale della nostra identità europea e uno strumento per comprendere meglio il presente. Eventi come questo servono proprio a renderlo vivo, accessibile e vicino a tutti”.
