
FERMO – Un’iniziativa nata per informare, ma che si è trasformata in qualcosa di ancora più importante: ascolto, prevenzione e diagnosi precoce. È il bilancio del progetto “Aspo per le mamme”, promosso nelle scuole dell’infanzia della città di Fermo (Ic Betti, Fracassetti e Da Vinci Ungaretti) e raccontato da Federico Costantini con emozione e soddisfazione.
Tre scuole materne coinvolte, oltre 120 mamme incontrate e 30 operatrici tra insegnanti e personale scolastico che hanno preso parte agli incontri dedicati alla salute e alla prevenzione senologica.
“Volevamo portare un messaggio concreto alle mamme – spiega Costantini – e credo che ci siamo riusciti. Non ci siamo limitati a parlare di prevenzione: abbiamo dato alle donne la possibilità di accedere direttamente a visite ed ecografie”.
Durante il progetto, infatti, sono state effettuate oltre 80 ecografie e visite senologiche gratuite prenotate dalle mamme dopo gli incontri informativi. “L’apprezzamento è stato enorme. Tante donne ci hanno ringraziato perché magari da tempo rimandavano un controllo, spesso prese dai ritmi quotidiani, dalla famiglia, dal lavoro e dai figli. Invece la prevenzione non può aspettare”.

L’iniziativa è stata volutamente organizzata in concomitanza con la Festa della Mamma e con la Giornata Nazionale in Rosa. “Ci sembrava il modo più concreto per celebrare le mamme: prenderci cura della loro salute”.
Il progetto ha avuto anche un risvolto pratico importante. “Abbiamo riscontrato un caso importante e questo ha permesso di prendere subito in carico una giovane mamma. Accanto a questo, sono emerse anche altre situazioni meno gravi che ora verranno approfondite”.
Per Costantini il tema centrale resta soprattutto la cultura della prevenzione. “Abbiamo capito che esiste ancora molta disinformazione, anche rispetto agli screening pubblici gratuiti. Tante donne non conoscono le opportunità che hanno oppure sottovalutano i controlli. Incontri come questi servono proprio a creare consapevolezza”.
Determinante resta la collaborazione con le scuole. “Abbiamo trovato un’accoglienza straordinaria da parte delle dirigenti scolastiche e del personale. C’è stato un grande coinvolgimento umano oltre che professionale. Tanto che abbiamo già ricevuto richieste per riproporre il progetto nei prossimi mesi”.
Nel giorno della festa della mamma, il volto dell’Aspo, l’associazione di prevenzione oncologica, conclude con un appello: “La prevenzione salva la vita. Fare un controllo può sembrare un piccolo gesto, ma può cambiare il futuro di una persona e della sua famiglia. Non bisogna avere paura di controllarsi: bisogna avere il coraggio di prendersi cura di sé”.
