
di Raffaele Vitali
PORTO SAN GIORGIO – Tutto è iniziato con l’esame di Storia Americana. Laurea in lingue all’università di Macerata, in sala ci sono due giovani studenti, Stefano Sgariglia e Katiuscia Orizi. Oggi, alla soglia dei 50 anni, sono i nuovi titolari della Piccola Libreria della Stazione, ex don Chisciotte.
Posizione tattica, di fronte alla stazione di Porto san Giorgio, area pedonale, crocevia verso il mare e verso il centro della città. “L’abbiamo rilevata poco più di un anno fa, il titolare andava in pensione e non potevamo farci sfuggire l’occasione, era il nostro sogno da sempre” racconta Stefano Sgariglia.

Un sogno coltivato per oltre vent’anni, quelli spesi a lavorare nel calzaturificio di famiglia a Sant'Elpidio a Mare. “Scarpe da donna, azienda fondata da mio padre. Abbiamo avuto la forza di fermarci al momento giusto, dopo il Covid, con i conti ancora in ordine. Non è stato facile, ma il mercato ormai era chiaro” prosegue Sgariglia.
Mentre racconta, arriva la moglie. Solare, sorriso a trentadue denti e la conferma della storia: “Sai, l’esame di storia americana…”. Sorride il marito, le radici sono davvero solide e comuni. “Non è semplice avviare una nuova attività, ma noi abbiamo trovato in Fiorenzo Fratini, l’ex titolare, il compagno di viaggio. Ci ha seguito per quasi un anno (don Chisciotte). Nel nostro sogno ci sarebbe stata all’interno anche una caffetteria, proprio all’americana, ma va bene così, attorno a noi ci sono già tanti bei bar” aggiungono.
Portano passione, amore per la lettura, “devo dire che leggevo molto più prima i aprire la libreria” scherza Stefano, e la loro laurea in lingue. “Porto San Giorgio è un paese che attira tanti stranieri, peer questo stiamo potenziando le pubblicazioni in lingua, presto avremo un corner dedicato in lingua inglese e francese, che sono lee due più richieste”.
Non è un mondo facile ne sono consapevoli, ancora di più per chi come loro hanno scelto di essere indipendenti. “Il che significa che abbiamo la possibilità di scegliere libri e case editrici, che non abbiamo problemi con i quantitativi. Certo, un grande brand dietro è un vantaggio, ma ci piace la possibilità di incidere su quello che esponiamo, partendo dalla nostra passione per la storia americana e quindi per le vicende del mondo”.
Uno dei punti su cui il precedente gestore è stato fondamentale è nell’insegnare come si tratta con il pubblico, con il cliente, “anche solo come dire un no che tiene la porta aperta se no hai il libro richiesto”. Una piccola libreria a conduzione totalmente familiare che lavora bene d’estate e a Natale, che si sta inserendo nella vita dei sangiorgesi durante tutto l’anno.

E proprio per questo hanno ideato la prima rassegna di libri, ‘Storie in viaggio’. “È stato bella pensarla e pianificarla. Le prime relazioni con le case editrici, la ricerca di autori anche grazie ad amicizie. Per ora partiamo con sei incontri (il primo questa sera, ndr), ma l’idea è di ampliarla anche grazie alla collaborazione con il comune, che ci ha subito dato il patrocinio e che ha apprezzato le nostre idee. Per noi è un viaggio ideale tra le pagine, i territori e le grandi domande del nostro tempo” concludono Stefano e Katiuscia.
Coppia nella vita e nella lettura, perché non c’è solo la storia americana ad unirli, ma anche le pagine di Paul Auster, guarda caso saggista made in Usa. E proprio agli Stati Uniti sarà dedicato uno degli appuntamenti, visto che protagonista sarà Mario Del Pero, docente a Parigi e tra i massimi esti del mondo americano.
“Scusi, vorrei un testo che parli di Corea per mia Figlia” è la richiesta della cliente che entra. Stefano riflette, ci pensa un attimo, no c’è il titolo stato che la signora vorrebbe, ma inizia a cercare, trova spunti e alla fine…la guida della Corea con storia, leggende e personaggi è nel sacchetto. Scelta giusta? Tra qualche settimana il verdetto, perché se avrà fatto centro, la cliente tornerà nella Piccola Libreria della Stazione.
