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La storia sfila a Fermo: una folla in festa per il corteo della Cavalcata dell'Assunta. "Non è uno spettacolo, è fedele ricostruzione" FOTO

14 Agosto 2026

FERMO – Finalmente Fermo ascolta il rumore delle bandiere al vento e quello delle chiarine, oltre che la voce di Silvia Remoli e Gaia Capponi. E dimentica per qualche ora le troppe parole spese per polemiche politiche che hanno tolto attenzione alla rievocazione, non vendendo di certo al meglio l’evento ai turisti.

Ma chi ha scelto di prendersi un posto lungo il corso, in piazza, in salita davanti al comune o dentro il duomo, ha vissuto un corteo storico di grande qualità. Per gli abiti, per i figuranti, per il senso dietro ogni volto, ogni elemento.

L’abito rosso fiammante del sindaco Alberto Maria Scarfini, per l’occasione Podestà, è il più applaudito, soprattutto quando passa sotto la torre Matteucci, dove improvvisamente due ali di folla accompagnano il percorso.

Poco prima, la tappa istituzionale con il prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, posizionato sull’ingresso del palazzo del Governo insieme con il questore, i vertici di Carabinieri e Finanza, oltre che viceprefetto, capo di gabinetto e dipendenti.

Stringe la mano al podestà, si prende l’inchino dei cavalli dei poliziotti in grande uniforme e poi accompagna tutte le contrade con lo sguardo. È questa Fermo, quella che sa coinvolgere le sue energie migliori e che fino a domani sera si sentirà parte di quella storia che ha radici profonde, con le prime carte ritrovate che parlano del 14esimo secolo.

L'ingresso in Piazza del Popolo toglie il fiato ai figuranti, perché il muro di persone è incredibile: tutti in attesa degli sbandieratori, dei tamburini e ovviamente delle splendide dame.

La processione non è solo una questione di culto, è un momento di vita collettiva, di ritorno al passato, di condivisione di ruoli e storia. Quello che sfila è frutto di una ricerca storica, inclusa la figura del ‘rettore’ dell’Università, che ha delegato Andrea Monteriù a rappresentarlo.

“Non è uno spettacolo, è una fedele ricostruzione di quello che era” ricordano i protagonisti mossi in maniera impeccabile dal regista Gabriele Claretti che segue passo passo, in costume, il corteo, fin dalla sua partenza, tornata a piazzetta, luogo perfetto per ricreare il senso di comunità, per poi coordinare benedizione e infine sorteggio delle batterie, dando alla folla, in mezzo spettatore d'eccezione Paolo Calcinaro, appuntamento per il Palio di Ferragosto, partenza prevista, dopo il mini corteo, intorno alle 17 dove si correrà per l'ambito drappo da posizionaare poi nella contrada vincente.

Queste le batterie di partenza

Prima Batteria PILA MOLINI GIROLA FIORENZA CASTELLO TORRE DI PALME

Seconda Batteria CAPODARCO SAN MARTINO CAMPIGLIONE SAN BARTOLOMEO CAMPOLEGE

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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