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La sinistra si compatta sulla sanità: "La Regione ha dimenticato Fermo. Il Murri non porta voti"

30 Dicembre 2021

FERMO – “I temi principali da affrontare nell'immediato sono tre: vaccinare 450mila marchigiani entro il mese di gennaio (16mila al giorno); riaprire in sicurezza le scuole con un sistema di tamponi che garantisca la didattica in presenza; potenziare i sistemi di ventilazione delle aule”. Ecco le linee guida di Filippo Saltamartini, assessore alla sanità della regione Marche.

Tutto questo non basta al consigliere di minoranza Fabrizio Cesetti: “Preoccupa il fatto che il presidente Acquaroli non sappia che provvedimenti prendere di fronte alla crescita dei contagi. A riprova, neppure è stato riformulato il Piano Pandemico regionale per riallinearlo all'emergenza in atto, non si è proceduto a ripensare il ruolo degli ospedali pubblici, privati e di comunità, mentre i pronto soccorso, da settimane in forte sofferenza, vengono abbandonati”.

C’è poi il nodo Fermo: “Nulla si è fatto per evitare la promiscuità ospedaliera, come per esempio al Murri, con conseguente facilità di contagio e di trasmissibilità del virus. Non esiste una strategia per il riavvio del Covid Center di Civitanova Marche, mancano accordi sindacali volti a favorire la mobilità regionale degli operatori delle aziende sanitarie marchigiane e le promesse di assunzione di nuovo personale sanitario continuano a rimanere tali” prosegue Cesetti che minaccia di ricorrere “agli organi ministeriali affinché siano presi provvedimenti di competenza, anche di carattere sostitutivo”.

L’ex candidato sindaco Interlenghi non ha dubbi: “Il disegno è chiaro: in tempo di pandemia, ove manchino le risorse è necessario sacrificare una delle 5 Provincie e poiché l’ultima tornata elettorale ha certificato l’inconsistenza del nostro territorio, l’unico che non esprima un assessore regionale, si sta verificando quello che da sempre affermiamo: Fermo e il Fermano non contano nulla, sia perché espressione del minor numero di abitanti e di voti nella geopolitica regionale, sia perché, eleggendo dei consiglieri assolutamente innocui, perché tutti asserviti alle logiche dei loro partiti, nessuno ha il coraggio di alzare la voce”.

La pensa così anche Alessandro Teo Del Monte, segretario di Articolo 1: “Questa Giunta, priva di progettualità, tira dritto come se nulla fosse. Articolo 1, che pure in qualche occasione aveva criticato la ex maggioranza di centrosinistra, ritiene di dover denunciare la situazione attuale che rischia di far collassare il servizio sanitario fermano. La Giunta regionale tuttavia sappia che le forze progressiste e di sinistra insieme alle associazioni sindacali e sociali non permetteranno che la Provincia di Fermo venga ancora una volta sacrificata. Purtroppo dobbiamo constatare che non ci si può aspettare nulla dai consiglieri regionali e dai rappresentanti nazionali del centrodestra i quali sanno però essere ben presenti a qualche inaugurazione”.

Critiche sulla gestione arrivano anche dal sindaco di Pesaro, presidente di Ali, Matteo Ricci: "Sul vaccino la Regione ha avuto molta ambiguità, troppa ambiguità”.

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