
RAPAGNANO – La questione Rsa di Rapagnano approda in consiglio regionale. È la conseguenza dell’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd Marche, Antonio Mastrovincnenzo. “Chiedo al presidente Acquaroli e all'assessore Calcinaro lo stato attuale dei procedimenti che, ad oltre cinque anni dall'autorizzazione alla realizzazione, palesano un forte ritardo e li sollecito a valutare, come già richiesto dal gruppo del Partito democratico fin dal 2021, la revoca del decreto con cui si esprimeva parere favorevole all'autorizzazione di questo complesso socio-sanitario”.
La procedura di accreditamento è finita all’interno dell'inchiesta sulla ricostruzione post-sisma. “La struttura, con decreto della Regione Marche del settembre 2021, aveva ricevuto l'autorizzazione alla realizzazione del complesso sanitario per 175 posti di cui 155 residenziali e 20 semiresidenziali. Ma - spiega il dem - già nella scorsa legislatura, con due interrogazioni (primi firmatari Cesetti e Mastrovincenzo) avevo evidenziato come una struttura di queste dimensioni rischiasse di saturare, centralizzando, l'intera domanda autorizzativa territoriale, diminuendo peraltro la qualità del servizio”.
Tati i dubbi. “Associazioni e organizzazioni sindacali avevano evidenziato come ci fosse il forte rischio di concentrare in uno stesso luogo bisogni e necessità differenti all'interno di una inaccettabile ghettizzazione di anziani non autosufficienti, persone con disabilità o con disturbi psichiatrici. Secondo la regolamentazione regionale – aggiunge Mastrovincenzo - entro 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione, deve essere presentata la richiesta di autorizzazione all'esercizio, pena decadenza. Questa richiesta non sembrerebbe essere stata presentata. Inoltre, a dicembre 2024 il Comune di Rapagnano aveva dato notizia con un post che i lavori erano quasi al termine. Poi niente più”.
