
FERMO - Dalla crescita degli espositori all'apertura internazionale, il consigliere regionale Andrea Putzu protagonista anche durante il secondo giorno di Abc Fashion Event al Fermo Forum sottolinea il valore della manifestazione per le imprese e per il distretto fermano maceratese. Al centro del suo intervento, anche la Zes e gli investimenti in infrastrutture.
Come valuta la crescita di Abc Fashion Event e il ruolo della manifestazione per il territorio?
"Questa terza edizione dimostra che è un'iniziativa credibile, capace di produrre risultati concreti. Passare da 70 a 180 espositori in così poco tempo significa aver costruito qualcosa di importante. Complimenti a Valentino Fenni. La Regione Marche ha creduto nella manifestazione fin dall'inizio, sostenendola insieme agli altri soggetti istituzionali e alle associazioni di categoria, tra cui Cna e Confartigianato, e alla Camera di commercio".
Come giudica la presenza di una cinquantina di operatori internazionali?
"È un segnale positivo, soprattutto in una fase complessa per il settore moda. Vedere il Fermo Forum pieno, con espositori, visitatori e buyer provenienti anche dall'estero, è motivo di soddisfazione. La fiera non rappresenta soltanto un'occasione commerciale per le aziende, ma genera ricadute su tutto il territorio: dalla ristorazione alle strutture ricettive, fino alle visite nelle imprese locali. È un'opportunità per far conoscere il nostro sistema produttivo e rafforzare le relazioni con i mercati internazionali".

Si celebra la filiera della moda, ma quanto conta il rapporto con le istituzioni?
"È fondamentale che ci sia una filiera istituzionale capace di lavorare in sinergia per difendere le imprese e i posti di lavoro. In questa edizione abbiamo visto anche la vicinanza del Governo, con i messaggi del ministro Adolfo Urso e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ringraziato gli imprenditori per il lavoro svolto. È un riconoscimento importante per un comparto che rappresenta una parte essenziale dell'economia marchigiana".
Quali strumenti possono aiutare le imprese a investire e crescere?
"La Zona economica speciale rappresenta un'opportunità importante. Ricordo quando, prima dell'attuale Governo, si parlava di Zes come di una misura riservata alle regioni del Sud. Oggi, grazie al Governo e al lavoro silenzioso del presidente Acquaroli, è diventata una possibilità concreta anche per le Marche. Può contribuire ad attrarre nuovi investimenti, incentivare le imprese del territorio a investire e creare occupazione, riducendo gli ostacoli burocratici. Sono strumenti fondamentali per sostenere un sistema produttivo che ha bisogno di condizioni favorevoli per competere".
Per rendere il territorio più competitivo servono infrastrutture. A che punto siamo?
"Per anni le Marche hanno sofferto una condizione di isolamento. Penso ai collegamenti aerei: oggi, i voli di continuità territoriale hanno migliorato i collegamenti con città come Roma e Milano, importanti sia per gli imprenditori sia per il turismo.
Ci sono poi gli interventi sulla viabilità fermana, a partire dalla bretella che collega il casello di Porto Sant'Elpidio alla Lungotenna, e le opere pensate per rendere più agevoli i collegamenti tra costa ed entroterra. Sono investimenti che guardano al futuro e che possono favorire la mobilità delle persone, la logistica delle aziende e l'attrattività del territorio".
Qual è, in definitiva, la sfida per il futuro del sistema moda marchigiano?
"Dobbiamo continuare a sostenere le imprese, rafforzare i collegamenti e creare le condizioni perché possano investire e competere sui mercati internazionali. I risultati di Abc Fashion Event, ho parlato con molti espositori soddisfatti anche della qualità dei visitatori, dimostrano che il territorio ha energie e capacità imprenditoriali importanti. Ora serve proseguire su questa strada, costruendo opportunità che possano produrre effetti anche per le prossime generazioni. Se questa idea qualcuno l’avesse avuta tra anni novanta e inizio millennio, saremmo più importanti di Milano".
r.vit.
