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La politica si riprende Fermo: Calcinaro ha giurato da sindaco. Trasatti primo presidente del Consiglio eletto all'unanimità. 'Grazie, lavoriamo insieme'

27 Novembre 2020

FERMO – Un minuto di raccoglimento per ricordare Nella Brambatti, prima sindaca di Fermo. Si apre così, con la richiesta della presidente pro tempore Sara Pistolesi, il consiglio comunale. Un silenzio irreale che viene rotto dal giuramento di Paolo Calcinaro. Un momento atteso, rinviato a causa del Covid che aveva colpito a ottobre il primo cittadino.

Poche parole, ma chiare, un invito a lavorare per il bene, ad andare oltre il periodo elettorale: "Conoscendovi tutti, sono convinto che in questi cinque anni questo Consiglio può dare tanto al Comune di Fermo. L’interesse di tutti è lavorare per la città, non di distruggere. Cercheremo come maggioranza di dialogare il più possibile e abbattere preconcetti”.

Dopo il giuramento, un breve intervento del capogruppo del Pd Sandro Vallasciani, poi l’altro atteso momento. L’elezione del presidente del Consiglio. La proposta sul nome la fa direttamente Calcinaro: “Ci tengo a essere io a indicare come candidato una figura conosciuta e rispettata da tutti: Francesco Trasatti, già vicesindaco e assessore. Credo che possa ben interpretare il ruolo anche nel suo senso di valore”.

Sandro Vallasciani, capogruppo Pd, critica la piattaforma che viene usata e chiede “di trovare una modalità che consenta di parlare al meglio, il dibattito politico deve essere garantito. Spero che al più presto torneremo in presenza”. Calcinaro entra subito nel merito: “Con questa piattaforma abbiamo fatto un consiglio comunale di 12 ore, quindi credo che il sistema sia testato. Abbiamo delle norme sanitarie che ci mettono in difficoltà. Non fa piacere neppur a me giurare davanti a un emiciclo vuoto, ma questo ora è. E chi ha problemi di connessione può usufruire anche le stanze comunali con pc e connessione”.

“Persona di equilibrio e di ingegno, siamo d’accordo” commenta Alessandro Bargoni riferendosi alla proposta del sindaco. “Rispetto al passato, poiché avete scelto persona competente che avremmo preferito continuasse l’ottimo lavoro in Giunta, noi non voteremo contro e come Pd lo accettiamo di buon grado e voteremo a favore” aggiunge Sandro Vallasciani per il gruppo Dem. E così Renzo Interlenghi, ex avversario per la poltrona di sindaco: “Congratulazioni sindaco, lavoriamo al meglio nei prossimi cinque anni. Tutti lavoreremo per creare le condizioni migliori per la città. Su Trasatti siamo d’accordo, persona idonea e capace”.

In linea Manolo Bagalini, Francesco Simoni e Massimo Tramannoni: “Trasatti sappiamo che cercherà di portare tutte le istanze che migliorano la città e sarà al servizio di tutti”. L’ex candidato fortuna ha la voce squillante: “Sono alla prima esperienza. Appoggio come 5 Stelle Francesco Trasatti, riconosciamo il suo grande lavoro in questi anni. Avere lui come figura di riferimento ci rassicura”.

Il capogruppo della lega Giacobbi è chiaro: “Noi non votiamo contro, perché l’elezione del presidente è fondamentale per far partire i lavori. Non ci è piaciuto che già in campagna elettorale si sapesse chi avrebbe ricoperto questo ruolo, ma confidiamo che la nostra collaborazione sia poi recepita dall’Amministrazione con cui vogliamo collaborare senza rinunciare all’opposizione”.

Non poteva mancare Luciano Romanella, che quel posto lo avrebbe ricoperto con piacere: “Ho votato vari presidenti, non c’è mai stata una convergenza. Unirsi su Trasatti è una bella partenza, soprattutto in un consiglio che mai come questa volta ha un dominio di consiglieri di maggioranza. Lo avrei preferito assessore, sono pochi quelli che hanno ricoperto il ruolo in maniera impeccabile come ha fatto lui”. Infine, la lista dominante di Piazza Pulita: “Siamo felici per Trasatti, una persona che ha portato lustro a Fermo. Una figura straordinaria

Come aggirare l’assenza delle persone e garantire il voto segreto dieto un pc? La segretaria generale Serafina Camastra ha trovato la soluzione: “Mandate un messaggio sul mio cellulare”. Servirebbero due terzi dei voti, quindi 22, ma per l’ex assessore c’è molto di più. Francesco Trasatti è il primo presidente di consiglio comunale eletto via social e all’unanimità. Un riconoscimento al lavoro fatto e a quello che potrà fare.

“Sento il senso di responsabilità, ancora di più per il voto unanime mai arrivato. Il Consiglio comunale può rappresentare la sintesi più alta delle proposte anche diverse che i cittadini hanno valutato. Il contributo della minoranza è importante, non mancheranno scontri come è giusto che sia quando le differenze sono insuperabili. Ma quello di cui ci dovremo fare interpreti – sottolinea il neo presidente Trasatti - è la serietà del confronto e lo stile. Molti di voi sanno che sono concreto e fattivo e difficilmente mi limitato ai ruoli formali. Su di me potrete contare, sempre. Siamo capoluogo di provincia, aperti al territorio e al mondo, una Learning city Unesco. Dobbiamo avvicinare le giovani generazioni alla cosa pubblica. qui e in tutta Italia, dove serve una nuova classe dirigente. Questo deve avvenire con conoscenza, competenza, disponibilità di mettersi in gioco nell’imparare ad amministrare”.

E rivolge un pensiero a Edoardo Candidori e Licia Perticari: “Due giovani che devono diventare la normalità, dobbiamo saper avvicinare i giovani e renderli protagonisti per farli parte del futuro della comunità, responsabilizzandoli. E su questo lavorerò al massimo, cercando di coinvolgere sempre più le istituzioni scolastiche”.

Inevitabile il grazie al sindaco: “Abbiamo camminato insieme proseguiremo con ruoli diversi con la stessa passione” un ricordo a Pino Alati quando da questa sedia mi salutava strizzando l’occhiolino io 15enne venivo ad ascoltare i consigli comunali. E poi gli altri, Vallasciani, Lanciotti, Raccichini e Lorena Massucci a cui dico grazie. Insieme, ora, accompagniamo la città nel presente di mesi di buoi fino al futuro che dovrà proiettare Fermo dove merita. a tutti voi grazie”.

Al suo fianco, come vice, Renzo Interlenghi che come Trasatti incassa l’unanimità dopo il placet del sindaco Calcinaro: "La miglior scelta possibile da parte della minoranza" commentano i tanti consiglieri intervenendo per approvare il tandem".

Raffaele Vitali

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