
ASCOLI PICENO – Marco Fioravanti, forte del ruolo di sindaco più amato d’Italia, prova la missione impossibile: costruire una visione di sviluppo che unisca Ascoli e San Benedetto del Tronto.
“Dobbiamo archiviare il campanilismo e avviare una nuova fase politica e amministrativa fondata sulla collaborazione. Le due città non devono più essere percepite come realtà in competizione, ma come poli complementari di un territorio ricco di potenzialità, storia ed energie imprenditoriali” spiega Fioravanti.
Fioravanti vuole riportare Ascoli davvero al centro della provincia. “Solo attraverso il rispetto reciproco e una visione territoriale condivisa sarà possibile costruire un modello di sviluppo moderno, inclusivo e sostenibile per tutta la provincia” prosegue.
Il sindaco vede in San Benedetto “un ruolo strategico per cultura, turismo, servizi e collegamenti sempre più integrati ed efficienti”. L’obiettivo è far crescere il territorio a livello economico. “Dobbiamo pensare come area metropolitana. Un segnale incoraggiante arriva anche dalla società civile. Nelle ultime settimane, infatti, numerosi imprenditori, commercianti e cittadini di San Benedetto del Tronto hanno espresso la volontà di andare oltre sterili contrapposizioni, chiedendo una politica capace di ragionare in termini di territorio. Una richiesta interpretata come un segno di maturità e responsabilità civica”.
Non ha dubbi Fioravanti: “La nostra è una terra straordinaria che merita una strategia comune e una visione di lungo periodo. Il futuro del Piceno si costruisce insieme, con responsabilità, collaborazione e visione”.
