
FERMO – Chi entrerà nei bar e nei locali del centro storico di Fermo, da oggi troverà un foglio con sotto una serie di righe vuote dove apporre la propria firma. È la nuova petizione lanciata da alcuni residenti per ripristinare “a largo Calzecchi Onesti il capolinea del servizio extra urbano Porto San Giorgio – Fermo e dei servizi urbani della linea 2,3,4,6 e 9”.
A questa macro richiesta, a cui pochi giorni fa il comune ha dato una prima risposta, supportata dalla Steat, sul fatto che “stiamo valutando una soluzione, ma bisogna prima acquistare dei pullman più piccoli”, le proponenti ne aggiungono un’altra. “La navetta gratuita che connette il Terminal Dondero, nuovo capolinea, al centro storico non può iniziare alle 7.40 e terminare alle 19.40, Quantomeno deve essere collegata ai pullman che collegano la costa al capoluogo, che partono alle sei del mattino”.

Il problema ha in Brunella Recchioni e Rosa Maria Muzzarelli le due battagliere capofila. Con loro anche Bianca Maria Ferrari, Antonella Grossi e i coniugi Scatasta. Un mix di residenti del centro e di fermani storici che vivono tra Roma e Bologna. “Ovvero chi ha bisogno di una mobilità garantita”.
Il filo conduttore della protesta, che diventa richiesta, è il disservizio che patiscono ormai da due anni, quanto Steat e Comune hanno avviato il nuovo percorso che prevede di saltare, completamente, la zona della Torretta. “Ma così – spiegano le due signore – viene cancellata anche la storia, quella che da sempre prevede delle fermate in questo lato del centro di Fermo”.
Le azioni dei coniugi Scatasta, portarono a un primo incontro tra cittadini e sindaco. “Dopo sette mail dettagliate, non aveva potuto dire di no”. Ma i risultati erano rimasti quasi impalpabili. Pec e raccomandate hanno raggiunto le scrivanie di Steat e Transfer, ma anche qui, risultati inesistenti.
“Si fa presto a dire scendi al Terminal e prendi la navetta o le scale mobili. Non è che siamo tutti 20enni. E in ogni caso, gli orari spesso non combaciano”. C’è anche la chicca: la domenica la navetta non c’è proprio. “Quindi, se io volessi fare una passeggiata a Porto San Giorgio – prosegue la signora Muzzarelli – devono rinunciare e stare a casa”.
Secondo le proponenti della raccolta firme, “a essere penalizzato in generale è il centro storico di Fermo. e così il commercio”. Peer non parlare, da qui l’allargamento della richiesta, “di collegare meglio l’ospedale e i quartieri periferici. perché uno da sant’Andrea dovrebbe venire incentro se oltre a dover prendere un primo autobus deve aspettare un collegamento, mai pronto in contemporanea, stando con la schiena appoggiata la muro visto che al Termina non ci si può sedere? Su questo bisogna riflettere se si vuole una Fermo più viva”.
La soluzione per le signore c’è: basta riportare il capolinea al Calzecchi Onesti, come in precedenza. “Non si trovi la scusa del cantiere o dell’ingorgo, non c’è mai stato”.
Raffaele Vitali
