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La montagna prova a ritrovare la voce 'contro' la legge che vuole dividerla. Ma il peso è piccolo, come dimostrano le Marche sud

9 Luglio 2026

AMANDOLA – Non è una fase faciel per la montagna, che molti chiamano area interna, ma il senso è differente. Guardando solo alle Marche, c'è una evidente carenza di rappresentanza politica, a cominciare dal consiglio regionale in cui non c'è stata intesa su un singolo nome, resa tangibile dalla scelta dell'ingegner Corrdo Pergini, Che ha idubbie capacità ma è di Civitanova Marche, alla guida del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

E che dire della Pedemontana, che va avanti a pezzi ma di quello fermano -piceno si sa poco, e della mare-monti, leggendaria arteria da campagna elettorale, per cui non sono neppure mai partiti i cantieri, finanziati, di 'raddrizzamento' della parte tra Amandola e San Ruffino. E ci sarebbe anche l'ospedale dei Sibillini, che attende sempre il promesso 'pronto soccorso' con tutto quello che comparta a livello di servizi e personale

In queto contesto, la montagna, apiù livelli, cerca soluzioni sulla nuova legge. “È stata un'occasione di confronto tra amministratori locali, rappresentanti istituzionali, sindaci, consiglieri regionali e parlamentari, chiamati a riflettere sugli effetti di una riforma destinata ad incidere profondamente sull'organizzazione e sulle politiche dedicate ai territori montani: la coesione è la risposta. La montagna non può essere divisa” commenta il presidente di Uncem Marche, Giuseppe Amici, al termine della plenaria dedicata alla nuova Legge Nazionale sulla Montagna.

“La montagna italiana non può essere affrontata attraverso divisioni e frammentazioni” aggiunge ribadendo che “la legge avrebbe conseguenze sui servizi essenziali e sulle politiche di sostegno alle aree interne”. La nuova legge entrerà in vigore il prossimo 22 luglio 2026.

“Non possiamo permettere - osserva Amici - che la nuova definizione dei criteri di montanità crei una contrapposizione tra comuni riconosciuti come montani e comuni che, invece, sono rimasti esclusi. La montagna non può essere divisa in territori di serie A e territori di serie B: i problemi, le opportunità e le sfide sono comuni e riguardano l'intero sistema territoriale”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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