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'La città che vogliamo' carica la Malvatani. Pascucci: "Con te per una Fermo progressista e inclusiva"

8 Maggio 2026

FERMO – Puntuali, si presentano i candidati della lista progressista e di centrosinistra “La città che vogliamo”, che ha in Nicola Pascucci uno dei principali riferimenti politici. “Dal 2020 abbiamo chiarito che siamo dalla parte dei diritti civili, del sociale e degli ultimi” esordisce.

La lista è stata tra le prime a sostenere la candidatura di Angelica Malvatani e per gli osservatori è la locomotiva della coalizione. “È stato un percorso partecipato, oltre che trasparente. Chi è qui e si candida ha discusso, si è confrontato e con convinzione ha detto sì a questo progetto” precisa Pascucci. “Nella coalizione abbiamo portato confronto e partecipazione”.

Rivendica poi il peso politico della lista all’interno della coalizione: “Abbiamo un ruolo importante. Siamo un gruppo che crede nei partiti, pur riconoscendo la forza del civismo”. E ricorda il risultato delle precedenti elezioni: “Portiamo in dote i 3mila voti di cinque anni fa. Voti di centrosinistra che non potevano restare con chi è andato a destra”.

In Angelica Malvatani vedono “una candidatura di rottura”, mentre in Francesco Trasatti “la guida che ci rappresenta anche se non è candidato”. La lista è definita, “ma le porte restano aperte” chiarisce Pascucci che poi cita Lapira: ‘la politica si fa sia cambiando le lampadine sia parlando di pace’. “Questa lista la pensa così e Angelica ne è la bandiera” aggiunge Pascucci, che poi guarda al confronto elettorale: “Siamo pronti ad affrontare due destre: due tesserati di Fratelli d’Italia e una coalizione conservatrice. Noi rispondiamo con il progressismo e con il cambiamento. Solo così si può crescere ed evitare una deriva a destra per la città”.

Accanto a lui c’è Angelica Malvatani, che insiste sul metodo della coalizione: “Stiamo vivendo una campagna elettorale popolare. Le decisioni le prendiamo insieme e insieme affrontiamo ogni difficoltà. Con questo metodo andremo avanti fino alle elezioni”.

La candidata sindaca parla di una squadra unita: “Ci stiamo mettendo energia e idee. Ho solo riconoscenza per ogni candidato che si è messo in gioco, anche a livello personale. Non sono mai sola, questo è il valore della coalizione”. E aggiunge: “Noi governeremo insieme. Ci sarà una giunta che riconoscerà competenze e capacità, ma il lavoro sarà collettivo. Questo è il nostro percorso. Portiamo un metodo di lavoro che non cambierà”.

Per sostenere la lista arriverà a Fermo Alessandro Onorato, assessore agli Eventi del Comune di Roma, anche per confermare il ruolo di Francesco Trasatti, volto di punta del “Progetto civico” a livello regionale.

Trasatti, pur non candidato, interviene nel dibattito politico: “Non abbiamo scelto la via più comoda. Non ci siamo seduti sul divano. Abbiamo scelto il civismo d’area”. Poi l’affondo sull’attuale amministrazione: “C’è chi dichiara che vincerà al 50%, ci sono cariche già definite. È evidente che lo spirito del 2015 non c’è più. Lo dimostra il fatto che noi siamo qui o che Luigi Rocchi stia con Tosoni. Chi ha creato quell’esperienza oggi non c’è più, perché quello che resta è diverso dalla purezza e dall’incoscienza di allora”.

Trasatti rivendica comunque il lavoro svolto negli anni passati: “Oggi chi guida la città punta su accordi strategici e sottobanco, niente a che vedere con la bellezza che abbiamo respirato nei primi anni di amministrazione. Un periodo che rivendico anche nei risultati”.

Il presente, però, “è diverso. Pensiamo alle liste presentate dall’ex sindaco (Calcinaro pro Parcaroli, ndr) in altre province a sostegno di candidati di partito dimostrano che tutto è cambiato. Non sono candidato, sono un osservatore privilegiato, ma non neutrale”.

Quindi il riferimento diretto alla candidata sindaca: “Il nostro pensiero ha trovato in Angelica Malvatani l’alleata ideale: gentilezza, garbo, capacità di condivisione e leadership per un gruppo che da un anno lavora insieme” conclude Trasatti lasciando poi la parola ai candidati.

Tra le colonne della lista c’è Giorgio Benni, il più anziano con i suoi 72 anni: “Forza, andiamo a vincere. Questa città merita altro rispetto a quanto le è stato dato”. E poi Tony Vallesi che guarda invece al rilancio della città: “Mi interessa la rinascita economica e civile di Fermo”.

Tullio Valentini, ex dipendente comunale, spiega la sua scelta: “Mi hanno convinto Nicola Pascucci e Manolo Bagalini. L’esperienza non è il primo requisito: servono passione e impegno, perché poi si impara”.

Tommaso Braconi rappresenta invece la componente più giovane della lista. Studente prossimo alla maturità, racconta: “Non sono molti i giovani che partecipano attivamente alla politica. Mi è stata data fiducia e non ho esitato. Vedo in Angelica e nella lista la capacità di ascoltare la città. Non avevo mai visto una candidata così attenta al cambiamento e alla crescita di Fermo”.

La “vecchia guardia” è rappresentata anche dai consiglieri uscenti Nicola Pascucci, Manolo Bagalini, Savino Febi e Andrea Marroni. “Siamo un gruppo che vuole portare quel tocco di qualità che manca in ogni settore della città” sottolinea Febi.

C’è poi il mondo della Cavalcata dell’Assunta, definita “non una pezza elettorale ma il senso della città”. Roberto Concetti, ex priore di San Bartolomeo e insegnante al Polo Urbani, spiega: “Porto energia, empatia e attenzione verso i giovani”. Marco Tirabassi, ex priore di Girola, aggiunge: “In questa squadra ognuno conta”. Parole di speranza per Olinda Curia: e Alan Vallorani: “Sogniamo una Fermo città della cultura”.

Silvia Pipponzi porta invece il suo percorso legato alla danza e allo yoga, dopo anni di esperienze all’estero.

Presente anche il mondo dell’impresa con Roberta Censi: “Sono una bancaria che ama la città e vuole aiutare Fermo a fare il salto di qualità”, insieme a Debora Maricotti.

Alessia Filiaggi, infermiera, vive a Fermo da dieci anni ed è impegnata nell’Admo e nella vita di contrada. Isabella Fioravanti, grafica pubblicitaria, si presenta con una kefiah al collo: “Perché ho sposato la causa palestinese”.

Renzo Ciarrocchi porta avanti il tema della valorizzazione dei quartieri, mentre Giulia Santarelli, operatrice sociale, racconta: “Mi sono avvicinata a questa lista grazie a Pascucci e perché sento parlare di sinistra senza vergogna”.

Enzo Paniccià, vicino al centro sociale San Girolamo, spiega la sua scelta: “Mi ero avvicinato alla lista cinque anni fa. Con la virata dell’amministrazione ho deciso di mettermi a disposizione, perché il cuore sta a sinistra”. Paolo Pasqualini si definisce “un fermano di ritorno”: “Cura e bellezza sono le parole che mi porto dentro”. Gaia Capponi rivendica invece il suo impegno sociale: “Dare è più bello che ricevere. L’ho fatto creando una scuola in Africa e lo faccio ogni giorno per la Fermana e per la Cavalcata”.

Paola Talamonti, dipendente Asite, è alla sua prima candidatura: “Mi piace avere una candidata sindaca donna”. Mariella Antognozzi torna sul concetto di cura: “Sono una psicoterapeuta e starò sempre dalla parte di chi ha bisogno di cura. Chi sa prendersi cura sa anche mettersi nei panni degli altri”.

A chiudere gli interventi è Manolo Bagalini: “Noi non parliamo usando l’io, questa è la nostra lista. Mi ricandido perché credo in Angelica, nel progetto e nella squadra. Quando chiedo la preferenza per la lista porto sulle spalle tutto il gruppo. Ora, per due settimane, si trotta”. Foto di gruppo, applauso e via per le strade di Fermo.

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