
MONTEGRANARO – Dopo la cucina, le scarpe. la nuova sfida del governo italiano: candidare la calzatura italiana a patrimonio immateriale Unesco.
Il progetto, avviato da Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici, che guida il comitato promotore, si è pian piano arricchito di partner fondamentali. Uno su tutti, il Mimit, il ministero peer il Made in Italy.
“Vogliamo dare il giusto posto al comparto moda e lifestyle italiano” sottolinea l’imprenditrice alla guida del comitato che ha in Museimpresa, Cercal e Politecnico Calzaturiero le gambe più solide.
La candidatura nasce dalla consapevolezza che la calzatura italiana non rappresenta soltanto una filiera d’eccellenza riconosciuta nel mondo, ma un patrimonio culturale vivo, costruito nel tempo attraverso il lavoro, le competenze e la passione di generazioni di imprenditori, tecnici, designer e formatori.
“Un patrimonio che continua a evolversi grazie alla capacità di coniugare tradizione e innovazione, creatività e competenza manifatturiera, qualità e ricerca. Fare scarpe in Italia significa custodire e salvaguardare un sapere distintivo che affonda le proprie radici nei territori e nelle comunità produttive del Paese” riprende Ceolini.
Un patrimonio immateriale, fatto di tecniche, processi, conoscenze, linguaggi professionali e valori condivisi, che il progetto intende tutelare e valorizzare attraverso il percorso Unesco. Domani, presso il Salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sarà ufficializzato il Comitato Promotore per la salvaguardia e la valorizzazione dell’Arte della Calzatura Italiana, organismo che guiderà il percorso di candidatura con il coinvolgimento delle ‘Comunità dei Praticanti’, ovvero di tutte le donne e di tutti gli uomini che attraverso il loro lavoro quotidiano trasmettono le conoscenze e i valori identitari legati a questo saper fare tradizionale.
Peer Ceolini è il coronamento di una presidenza che ha puntato molto sul tema della formazione e dei giovani. “Il progetto rappresenta un’iniziativa di sistema che coinvolge il mondo dell’impresa, della formazione, della cultura e della ricerca con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso capace di valorizzare la cultura manifatturiera, economica e sociale di un settore importante del Paese. Attraverso questo percorso vogliamo affermare il valore culturale del nostro saper fare e rafforzare l’impegno verso la sua trasmissione alle nuove generazioni” prosegue Ceolini.
Domani, al tavolo, si siederanno i ministri Urso e Valditara, oltre ad esperti del mondo accademico e imprenditoriale, il tutto moderato da Nicola Porro. La parte conclusiva della mattinata sarà dedicata al tema “L’Arte Italiana della Calzatura: cultura, memoria, identità” con l’intervento di Pier Luigi Petrillo, Direttore della Cattedra UNESCO dell’Università Unitelma Sapienza che coordina un progetto di ricerca relativo all’arte della calzatura italiana come patrimonio culturale.
