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La buona sanità. Nelle Marche impiantato il pacemaker più piccolo al mondo

3 Giugno 2020

FERMO – Due buone notizie in poche ore per la sanità marchigiana. La prima riguarda i dipendenti che presto riceveranno l’atteso e meritato premio. È stato firmato l’accordo tra Regione e sindacati sul come usare i 20 milioni stanziati.

“L’intesa prevede tre fasce per il comparto e due per la dirigenza. Per il comparto si distingue tra personale impegnato in aree Covid, personale impegnato in supporto diretto e interazione con le aree Covid e personale impegnato in altri servizi ai fini dell'emergenza Covid. Per la dirigenza si distingue tra dirigenti che hanno svolto attività strettamente funzionali alla gestione dell'emergenza Covid prevalentemente impegnati in assistenza, emergenza, diagnostica e attività territoriali a favore di pazienti Covid, sulla base di certificazione della direzione aziendale e dirigenti che hanno svolto attività' prevalentemente in altre tipologie di assistenza, diagnostica e attività territoriali a favore dell'emergenza Covid”.

Nei prossimi giorni le aziende sanitarie marchigiane (Asur, Marche Nord, Ospedali Riuniti Ancona e Inrca), alle quali il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha chiesto di "erogare le risorse nel minore tempo possibile", saranno impegnate con i rispettivi tavoli sindacali per l'assegnazione concreta al personale impegnato in emergenza.

Nel mentre, ad Ancona si compiva un intervento mai fatto in Italia e solo tre volte in Europa: è stato impiantato a una paziente il pacemaker più piccolo al mondo in grado di garantire sincronia atrioventricolare (AV). Il nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con 'blocco AV', ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale. La procedura è stata eseguita negli Ospedali Riuniti di Ancona da Antonio Dello Russo, elettrofisiologo divenuto di recente la guida della clinica universitaria di Cardiologia della Politecnica delle Marche, su una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco AV, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento. 

“Abbiamo tra le nostre specializzazioni anche l'elettrofisiologia, terminano i viaggi della speranza verso il nord Italia" spiega il direttore generale, Michele Caporossi. Il 'blocco AV' è una tipologia di blocco cardiaco in cui risultano compromessi i segnali elettrici tra le camere del cuore (gli atri e i ventricoli). Il pacemaker, ossia il più comune strumento per trattare questi blocchi, ripristina il normale ritmo cardiaco. Il tradizionale pacemaker è impiantato sottopelle in regione pettorale e collegato al cuore grazie a dei fili chiamati 'elettrocateteri'. Comparabile in dimensioni a una compressa di vitamine, il dispositivo Medtronic Micra AV è stato scelto per la capacità di erogare terapia con un approccio mininvasivo; si tratta di una sorta di pacemaker invisibile, che viene inserito dall'inguine del paziente e fissato con delle piccole ancore al cuore.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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