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La buona eredità per ogni sindaco: la biblioteca di Fermo e i suoi 128mila utenti. Digitalizzazione e prestiti come base operativa

22 Maggio 2026

FERMO – C’è una eredità che chiunque vincerà le elezioni di Fermo si troverà in mano: una biblioteca che non si è limitata a custodire libri, ma che negli ultimi cinque anni ha scelto di diventare sempre più uno spazio vivo, aperto, dinamico e vicino ai giovani.

È questo il tratto distintivo del lavoro portato avanti dall’assessora Micol Lanzidei insieme con tutto lo staff della Biblioteca Civica Spezioli diretto da Maria Chiara Leonori, in un quinquennio che ha trasformato la biblioteca fermana in un presidio culturale moderno, capace di diversificare servizi, linguaggi e pubblico.

Dal 2020 al 2026 la Biblioteca Civica ha attraversato anni complessi, segnati dalla pandemia, senza però interrompere i servizi essenziali. Anzi, proprio nei mesi più difficili è arrivata la capacità di reinventarsi: forte impulso agli audiolibri, digitalizzazioni, attività da remoto per bambini e famiglie, letture online e nuovi strumenti digitali hanno consentito di mantenere saldo il rapporto con l’utenza. Terminata l’emergenza, la struttura non si è limitata a tornare alla normalità, ma ha rilanciato, introducendo l’orario continuato dalle 8.30 alle 18.45 e ampliando ulteriormente l’offerta.

I numeri raccontano con chiarezza il percorso compiuto. Negli ultimi cinque anni la biblioteca è rimasta aperta mediamente 307 giorni l’anno, con oltre 60 aperture straordinarie per eventi e iniziative. Le presenze registrate nelle sale hanno raggiunto quota 128mila, senza contare il pubblico delle manifestazioni culturali. Un dato che certifica una crescita significativa anche rispetto al periodo pre Covid.

Fondamentale è stato il lavoro di squadra coordinato dalla Leonori, con il potenziamento del personale e il coinvolgimento di servizio civile, tirocinanti, volontari, borse lavoro e alternanza scuola-lavoro, così da garantire attività nelle varie sedi: Biblioteca centrale, Biblioteca Ragazzi, BUC Machinery e, dal 2024, anche le Salette del Sottarco.

Il cuore della strategia culturale è stato però l’investimento sulle nuove generazioni. La Biblioteca Ragazzi ha vissuto un vero sviluppo, diventando uno dei principali motori della promozione della lettura. I prestiti librari sono passati da 10mila a oltre 22mila, grazie anche alle campagne acquisto ministeriali e a un’intensa attività educativa. Centinaia di bambini e ragazzi hanno partecipato a letture animate, laboratori scientifici, attività di doposcuola, incontri “Nati per leggere”, contest, percorsi didattici e visite guidate.

Particolarmente innovativa la capacità di parlare ai giovani attraverso linguaggi contemporanei: laboratori manga e fumetto con Valerie Comix, gaming al BUC in collaborazione con l’associazione Colpo Critico, gruppi di lettura, podcast, radio web, social network, TikTok e Spotify. Una biblioteca che ha saputo uscire dagli schemi tradizionali, aprendosi alle nuove forme di comunicazione senza perdere il valore del proprio patrimonio storico.

Parallelamente è cresciuta anche la valorizzazione delle collezioni antiche e archivistiche. Prestiti internazionali, mostre, restauri, digitalizzazione e progetti scientifici hanno portato la Biblioteca Civica di Fermo dentro reti nazionali e internazionali di grande prestigio, con collaborazioni che spaziano dalla British Library all’Università di Boston fino alla Fondazione Prada.

Un capitolo a parte è quello legato al Pnrr Cultura, che ha visto la biblioteca protagonista nella digitalizzazione del patrimonio: oltre 100mila pagine trattate e 310 oggetti museali digitalizzati grazie a un laboratorio interno allestito appositamente. A questo si aggiungono i progetti di ricerca Dicolab e le numerose collaborazioni con università e istituti scolastici del territorio.

Maria Chiara Leonori e Micol Lanzidei

Nel quinquennio sono state inoltre organizzate oltre 350 iniziative culturali tra convegni, presentazioni editoriali, spettacoli, lezioni pubbliche e mostre. Ben 129 le presentazioni di libri attraverso rassegne ormai consolidate come “Fermo sui Libri”, “Letture Fermane”, “Libri in piazza” e “Il cortile dei libri”.

L’assessora Micol Lanzidei ha puntato con decisione su una biblioteca intesa non soltanto come luogo di conservazione, ma come spazio di inclusione, aggregazione e crescita culturale. Una visione che emerge anche dai tanti progetti dedicati all’accessibilità, all’infanzia e all’inclusione sociale, fino al riconoscimento “Deaf friendly city” ottenuto con il progetto “Marche for All”.

In questi anni la Biblioteca Civica si è quindi affermata come uno dei poli culturali più dinamici del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, tutela del patrimonio e attenzione ai giovani. Una realtà che ha saputo diversificare servizi e attività, trasformando la cultura in un’esperienza partecipata e quotidiana per l’intera comunità.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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