
CAPODARCO – Un attacco poderoso, sferrato da lontano, per entrare nella storia del Gran Premio Capodarco. Jan Jackowiak, 19enne polacco del Bahrain Victorious Devo Team, conquista la 54ª edizione della prestigiosa corsa fermana e diventa il primo corridore polacco a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro.
Una vittoria costruita con una fuga di circa 160 chilometri e suggellata da un’azione solitaria sul muro di Capodarco, dove la pendenza arriva al 18%. Jackowiak, originario di Turun e medaglia di bronzo ai Mondiali juniores su strada del 2025 in Ruanda, ha confermato fino all’arrivo una condizione straordinaria, resistendo al ritorno degli inseguitori e tagliando il traguardo da autentico dominatore.
Alle sue spalle il lombardo Leonardo Vesco della Biesse-Carrera-Premac, secondo a 1’25”, mentre il terzo posto è andato al finlandese Kasper Borremans, compagno di squadra del vincitore, a 1’37”. Quarto l’australiano Oliver Edward Anthony Sims, a 1’39”.
Al via si sono presentati 162 corridori, in rappresentanza di 33 squadre, sette delle quali straniere. Prima della partenza ufficiale, a Capodarco, si è svolta la tradizionale cerimonia commemorativa davanti al monumento dedicato al fondatore della corsa Gaetano Gazzoli e al campione olimpico di Barcellona 1992 Fabio Casartelli. Presenti il presidente del comitato organizzatore Simone Gazzoli, il sindaco di Fermo Alberto Maria Scarfini, il primo cittadino di Porto San Giorgio Valerio Vesprini, monsignor Vinicio Albanesi, il prefetto di Fermo Edoardo D'Alascio, il presidente regionale del Coni Marche Fabio Luna, il presidente FCI Marche Massimo Romanelli, il presidente Fidal Marche Fabio Romagnoli e l’ex professionista Claudio Chiappucci.
Dopo il trasferimento ad andatura controllata verso Porto San Giorgio, il via ufficiale è stato dato sul lungomare. La corsa ha iniziato subito a selezionarsi e, al termine dell’ultimo giro in pianura, dodici corridori hanno preso il largo, guadagnando rapidamente oltre due minuti e mezzo.
Nel gruppo di testa c’era anche Jackowiak, insieme, tra gli altri, a Balint Feldhoffer, Lorenzo Montanari, Davide Basso, Alessandro Milesi, Tommy Bassani, Giacomo Dentelli, Nicolas Gojkovic, Martin Gris, Giorgio Beretti, Pietro Scottoni e Daniele Babolin.
Con il passare dei chilometri la fuga si è assottigliata. Al chilometro 95 sono rimasti in sei al comando: Jackowiak, Montanari, Milesi, Dentelli, Archetti e Gojkovic. Il vantaggio, dopo una fase di difficoltà, è sceso fino a poco più di un minuto, ma il gruppo non è riuscito a chiudere.

A quel punto Jackowiak ha iniziato a fare la differenza. Il polacco ha imposto un ritmo sempre più elevato, riuscendo a resistere soltanto Alessandro Milesi. A tre giri dal termine i due avevano già staccato gli altri fuggitivi e conservavano 20 secondi di margine, mentre il gruppo pagava oltre due minuti.
Tra discesa e pianura la coppia di testa ha continuato a guadagnare terreno, arrivando al chilometro 130 con 1’20” sugli inseguitori. Dietro si è formato un drappello, dal quale ha provato a uscire anche il danese Kevin Biehl, senza però riuscire a rientrare.
La svolta definitiva è arrivata sul muro di Capodarco. Prima del suono della campana, Jackowiak ha cambiato nuovamente ritmo e ha staccato Milesi, portando il proprio vantaggio a 1’45”. Da quel momento è iniziata la cavalcata solitaria verso il traguardo. Gli inseguitori hanno tentato di organizzare la rimonta, ma il giovane polacco non ha più concesso nulla.
Dopo 174,7 chilometri e 4 ore, 9 minuti e 53 secondi di gara, Jackowiak ha potuto alzare le braccia al cielo, con una media di 41,948 km/h. Una vittoria di forza e personalità, che regala al Gran Premio Capodarco un nuovo protagonista internazionale.
Per il Bahrain Victorious Devo Team è inoltre una conferma straordinaria: dopo il successo dello sloveno Jakub Omrzel nella passata edizione, la formazione torna a imporsi sulle strade di Capodarco, questa volta con un talento polacco destinato a lasciare il segno.
ORDINE D’ARRIVO – 54° GRAN PREMIO CAPODARCO
1. Jan Jackowiak (Pol, Bahrain Victorious Devo Team) – 174,7 km in 4h09’53”, media 41,948 km/h
2. Leonardo Vesco (Biesse-Carrera-Premac) a 1’25”
3. Kasper Borremans (Fin, Bahrain Victorious Devo Team) a 1’37”
