
FERMO – «Un anno di governo “light” e zero risposte». È il giudizio netto con cui Italia Viva Marche-Casa Riformista boccia l'amministrazione Acquaroli.
Secondo Italia Viva, il bilancio dell'attività legislativa evidenzia una distanza sempre più marcata tra i provvedimenti approvati e le emergenze che, secondo i riformisti, attendono ancora risposte concrete.
Tra le norme varate finora, sottolinea il partito, figurano quelle sui funghi epigei spontanei, sugli impianti a fune e sull'innevamento programmato e sulle tettoie agricole, mentre resterebbero fermi i dossier considerati prioritari per cittadini e territori.
Al centro delle critiche c'è soprattutto la sanità, delega che oggi fa capo all'assessore regionale Paolo Calcinaro.
Per i riformisti il sistema sanitario regionale continua a fare i conti con pronto soccorso sovraccarichi, liste d'attesa troppo lunghe e carenza di medici di medicina generale, senza che siano state messe in campo, secondo l'opposizione, riforme e risorse strutturali in grado di affrontare le principali criticità.
Non meno duro il giudizio sul lavoro. «Manca un piano contro le crisi aziendali e il precariato», sostiene Italia Viva, che richiama l'attenzione sulle difficoltà del sistema produttivo e sull'assenza di una strategia complessiva a sostegno dell'occupazione e delle imprese.
Critiche anche sul fronte dei trasporti e della mobilità. «L'unico intervento riguarda impianti a fune e piste da sci, mentre le aree interne restano isolate» attacca Italia Viva Marche, evidenziando la necessità di un piano più ampio per collegamenti e infrastrutture.
Tra i nodi ancora aperti viene indicato anche il piano regionale dei rifiuti, che secondo il movimento sarebbe fermo, mentre sul fronte della sicurezza del territorio l'attività legislativa sarebbe rimasta confinata a interventi ritenuti marginali.
«L'unica energia politica è stata spesa per battaglie ideologiche, come la norma anti-kebab, e per leggi su funghi e innevamento», è l'affondo di Italia Viva Marche-Casa Riformista.
Da qui le richieste rivolte alla maggioranza regionale: un piano straordinario per la sanità, un patto per infrastrutture e mobilità e un intervento organico per affrontare le crisi del lavoro e sostenere le imprese.
