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Interlenghi e Terrenzi: "Da Aquaroli uno schiaffo al Fermano e alla rappresentanza di genere"

16 Ottobre 2020

FERMO – Malumore in terra fermana, almeno nell’ala che non ha scelto Acquaroli. E non poteva essere diversamente dopo la presentazione della giunta regionale che certifica l’assenza di un assessore rappresentante della provincia. “Eppure – sottolinea Renzo Interlenghi, candidato sindaco del centrosinistra sconfitto da Calcinaro a Fermo – solo nel capoluogo Salvini e Meloni hanno preso il 51%. Ma è inutile vincere le elezioni con maggioranze bulgare se poi il risultato rimane confinato all’interno delle proprie mura di casa”.

L’assenza di un assessore ha animato la discussione politica e anche il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi, che si era candidato con i civici a sostegno di Mangialardi, rincara la dose: “Dalle scelte di Acquaroli è evidente che coloro che sono stati eletti nel Fermano sono stati tutti bocciati dal loro stesso presidente. Sono allibito nel constatare che nel territorio fermano, con le sue tante imprese della calzatura di rilievo internazionale, il Presidente Acquaroli non abbia individuato nemmeno una persona per l’incarico di Assessore. È vergognoso come gli assetti della Regione Marche vengano decisi da questi partiti di destra a Roma”.

Critiche che ieri il neo governatore ha rimpallato con un semplice “ho scelto i migliori a prescindere dalla rappresentanza”. Ma è evidente che il Fermano si attendeva di più: “Le risorse che arriveranno dall’Europa (circa 8 miliardi di euro) non saranno gestite, nemmeno in parte, da Fermo che si dovrà accontentare delle briciole, visto che saranno amministrate dal pur capace Castelli, che non può certamente essere considerato un fermano doc. Purtroppo quanto accaduto dimostra la debolezza della destra fermana. Il civismo sta spalancando le porte alla destra, ma poi il Comune di Fermo non partecipa al tavolo dell’Area di Crisi Complessa, non ha un’idea del futuro dello sviluppo produttivo dei Fermo e della Provincia, non ha i numeri per puntare i piedi e pretendere maggiore attenzione e sapete perché? Perché l’attuale maggioranza è civica” conclude Interlenghi.

E come se non bastasse, resta il nodo ‘donna’ in Giunta, con la singola presenza dell’onorevole Latini: “Vorrei rinfrescare la memoria a quanti, della parte politica che ha sostenuto e sostiene Acquaroli, minacciarono diffide (e si arrivò anche ad un ricorso al Tar) nei miei confronti. Nella mia giunta c’era una donna su cinque (oggi ce ne sono due su cinque); in regione c’è una donna su sei! Mi chiedo come sia possibile che la Giunta regionale possa dare così poco spazio alle donne. Lo trovo un comportamento incoerente e sbagliato. Soprattutto, non comprendo come chi gridò allora allo scandalo per la mia Giunta oggi non muove una paglia per far emergere questa situazione”.

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Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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