
ANCONA - Nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Ancona sulla ricostruzione post sisma, tra presunti appalti pilotati e ipotesi di infiltrazione mafiosa, il Tribunale del Riesame di Ancona ha fissato per martedì 10 novembre alle 9.30 ad Ancona l'udienza per le istanze di revoca dell a custodia in carcere nei confronti dell'ex capo di gabinetto della Regione Marche, Fabio Pistarelli, per l'imprenditore della Rest Edile Enrico Crucianelli (entrambi nel carcere di Ancona Montacuto) e per l'altro imprenditore del settore termoidraluico Antonio Cervigni (detenuto a Fermo).
Gli indagati, attualmente tutti in carcere, secondo quanto si apprende, non saranno presenti di persona né in videocollegamento mentre ci saranno i loro difensori, gli avvocati Gabriele Cofanelli (Pistarelli), Massimiliano Cofanelli e Marcello De Santcis (per Crucianelli) mentre Cervigni è difeso da Gabriele e Massimiliano Cofanelli.
Gli arresti, in tutto otto, erano scattati all'alba del 22 ottobre, nell'inchiesta denominata Ricostruzione che comprende 51 indagati e nella quale sono stati eseguiti sequestri per 57 milioni di euro. Per Pistarelli, in particolare, gli inquirenti contestano l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, in relazione ad una presunta cricca che condizionava appalti pubblici, della quale avrebbe fatto parte anche Cervigni.
A Crucianelli, che si è poi dimesso da amministratore della Rest Edile ora guidata dal commercialista Luca Mira, si addebitano vari reati tra cui truffa aggravata per conseguire erogazioni pubbliche relative alla ricostruzione privata, utilizzo di fatture false, corruzione, turbativa d'asta e violazione delle norme sui contratti di subappalto: molti dei subappalti sarebbero finiti a ditte in odore di criminalità - 'ndrangheta e camorra - ma per Crucianelli il gip non ha riconosciuto in sede di ordinanza di custodia cautelare l'aggravante di aver agevolato la criminalità mafiosa.
