
ANCONA - Non si placa nelle Marche la polemica politica sull'inchiesta della Dda sulla "Ricostruzione" post sisma in vista del prossimo Consiglio regionale di martedì 10 novembre. I cinque gruppi di opposizione (Pd, M5s, Avs, Lista Ricci presidente e Progetto Marche) hanno presentato questa mattina dieci interrogazioni a risposta immediata al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, con l'obiettivo di "saltare il muro eretto dal centrodestra" e di "costringere il fuggitivo Acquaroli a chiarire i troppi punti d'ombra sulle responsabilità politico-istituzionali". Tra minoranza e maggioranza è in corso infatti una battaglia politica sull'ordine dei lavori della prossima Assemblea legislativa, la prima seduta dopo quella aperta che si è svolta a Muccia (Macerata) il 28 ottobre, a pochi giorni dall'emersione dell'inchiesta, che vede 51 indagati a vario titolo e otto persone in carcere, tra cui l'ex capo di gabinetto di Acquaroli (fino a dicembre 2025), Fabio Pistarelli. La minoranza aveva già chiesto di inserire all'ordine del giorno dei lavori un'informativa del presidente Acquaroli: richiesta bocciata nella conferenza dei capigruppo dalla maggioranza. Maggioranza che in quella sede ha poi controproposto un punto da inserire all'ordine del giorno - bocciato dalle opposizioni, ma approvato dalla capigruppo - nel quale durante la seduta dì martedì 10 novembre si prevede un dibattito sulle parole pronunciate da Acquaroli al termine della seduta a Muccia. Fratelli d'Italia ha inoltre presentato una mozione per l'istituzione di un tavolo tecnico contro le infiltrazioni mafiose nell'economia marchigiana, con l'obiettivo di trasformarlo in ordine del giorno durante la seduta. Ora l'ultima mossa delle opposizioni con la presentazione delle dieci interrogazioni a risposta immediata.
