
FERMO – Scendono in strada martedì alle 15 i lavoratori e le lavoratrici, insieme con gli Oss, impiegati nelle strutture sanitarie di Amandola, Montegranaro e Sant’Elpidio a Mare.
Appuntamento davanti alla direzione generale della Ast Fermo guidata da Roberto Grinta, “per contestare un piano di reinternalizzazione che esclude i lavoratori e le lavoratrici dipendenti delle cooperative appaltatrici, dopo anni di servizio presso le strutture interessate, compreso tutto il periodo del covid” spiegano i rappresentati dell’Usb Lavoro privato della provincia di Fermo.
“Ad Amandola, dopo l’intervento del sindaco, sono stati bloccati i licenziamenti con una proroga fino al 31 dicembre 2026, con l’Ast che ha rinunciato alla reinternalizzazione del servizio affidato alle cooperative” prosegue l’Usb.
In contemporanea ci sarà anche un presidio regionale degli Oss ad Ancona. “Due presidi, un unico obiettivo: la tutela del lavoro, della qualità del servizio, dei diritti fondamentali dei cittadini. Pensare di esaurire la graduatoria, licenziando altri lavoratori, è indegno per un’amministrazione pubblica, oltre che inaccettabile”.
Il messaggio finale è per il sistema: “Il processo di reinternalizzazione deve proseguire, ma includendo anche il personale che per tutto questo tempo quei servizi li ha tenuti in piedi”.
