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Immobili vuoti, Senzacqua prepara i bandi: dal Tentacolo all'ex scuola di via Marsala

24 Ottobre 2026

L’assessore replica alle critiche dell’opposizione sui locali chiusi e sui beni comunali ancora da assegnare: "Abbiamo ereditato situazioni complesse, prima di procedere bisogna regolarizzare gli atti"

PORTO SAN GIORGIO – I bandi per l’assegnazione dei beni comunali arriveranno nei primi mesi del 2027. Lo annuncia l’assessore al Patrimonio Fabio Senzacqua, che interviene sulle critiche dell’opposizione per i locali chiusi e le strutture pubbliche ancora da affidare, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione Vesprini per regolarizzare le concessioni e risolvere le situazioni pregresse.

"Prima di fare polemica bisogna conoscere i problemi ereditati", afferma Senzacqua, che contesta la narrazione di una città che si starebbe spegnendo e invita le forze politiche a considerare le condizioni in cui l’attuale amministrazione ha trovato il patrimonio pubblico. "Contratti mancanti, polizze fideiussorie assenti e canoni arretrati di anni e anni pesano sulle casse comunali. Prima di scattare fotografie e sollevare polemiche, bisognerebbe conoscere le condizioni reali di ogni singolo bene".

Tra le questioni da affrontare, spiega l’assessore, ci sono anche beni pubblici realizzati su terreni ancora di proprietà privata. Una condizione che riguarda, secondo Senzacqua, il Tentacolo, il palasport e il nuovo stadio e che rende necessario risolvere prima gli aspetti legati alla disponibilità delle aree. "Si può pretendere di mettere a bando un bene senza che il Comune ne abbia la piena disponibilità? Chi in passato ha dato in gestione beni non in regola ha commesso un errore".

L’assessore rivendica il lavoro svolto per rimettere ordine nelle concessioni e recuperare le somme dovute. Cita, in particolare, l’ex scuola di via Marsala, dove l’amministrazione ha lavorato per regolarizzare le posizioni e recuperare gran parte dei crediti. "È un lavoro meno appariscente di una dichiarazione politica, ma fondamentale per rimettere ordine nella gestione".

Senzacqua chiama in causa anche la diversa attenzione riservata dall’opposizione a due vicende: il Giardino d’estate e il ristorante Il Faro. "Sul Giardino d’estate sono stati intransigenti, nonostante fosse l’unica concessione con una fideiussione a garanzia, che è stata escussa. Sul ristorante Il Faro, invece, per anni non sono stati versati i canoni, accumulando 90mila euro di debito, senza una polizza di copertura".

Da qui le domande rivolte alla precedente amministrazione e all’ex sindaco, che aveva la delega al Patrimonio: "Perché non è stata regolarizzata la posizione e non è stata richiesta una polizza a garanzia? Perché non sono state avviate le procedure per recuperare quelle somme?". Interrogativi che, secondo Senzacqua, meritano una risposta da parte del Pd e dell’attuale opposizione.

Tra le questioni che hanno impegnato gli uffici comunali fin dall’inizio del mandato, l’assessore inserisce anche la concessione del porto turistico, indicando le problematiche pregresse come uno dei fattori che hanno condizionato i tempi delle procedure. Lo stesso vale per l’ex Tentacolo, il cui mancato affidamento è diventato oggetto di confronto politico.

"È facile fotografare l’ex Tentacolo e chiedere perché non sia ancora stato messo a bando. Più difficile è conoscere e spiegare le problematiche strutturali. Sono questioni che non si possono ignorare e che devono essere affrontate prima di procedere", sottolinea.

La scadenza indicata dall’assessore è quella dei primi mesi del 2027. "Le forze di sinistra possono stare tranquille: una volta regolarizzati e messi a norma gli atti relativi alla proprietà, procederemo con i bandi". L’obiettivo dell’amministrazione Vesprini, aggiunge, è trasformare il patrimonio comunale in una risorsa capace di produrre valore e garantire una gestione efficace.

"Vogliamo che i beni pubblici siano valorizzati, utilizzati e messi nelle condizioni di generare opportunità per nuovi operatori e, magari, per i giovani. Ma amministrare significa anche rispettare le procedure, risolvere le questioni irrisolte e garantire che ogni concessione parta da presupposti solidi. I bandi non si fanno per inseguire una polemica politica, ma quando il Comune è nelle condizioni giuridiche di farli, nell’interesse della città e dei cittadini".

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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