
FERMO – La lista Non mi Fermo è nata nel 2015, in appoggio a Mauro Torresi candidatosindaco. Oggi la lista, con Torresi, è al fianco di Alberto Scarfini. “La fondammo con Saverio Sbrolla” esordisce commosso Torresi. Nel 2020 la seconda tappa, a supporto di Paolo Calcinaro: da un assessore e un consigliere comunale, a un vicesindaco e cinque consiglieri. “Una crescita frutto anche dell’exploit dell’ex sindaco” ribadisce l’attuale reggente.

Che ha rinnovato il gruppo “con belle persone, qualche veterano e delle new entry”. Torresi è il grande artefice del supporto ad Alberto Scarfini, perché ha deciso di continuare nel suo percorso civico. “Non abbiamo bisogno di bandiere, ma di gente che vuole bene alla città. Siamo tutti e 32 concordi ad appoggiarlo in questa decisione che lui ha preso”. Un ‘lui’ sottolineato con la voce, a cui aggiunge la sua convinzione: “La lista è forte, chi ne fa parte si sta muovendo senza sosta per portare voti alla coalizione”.
Tra i tanti punti, sottolinea quello della sicurezza, che l’ha caratterizzato anche come delega: “Da videosorveglianza zero a 180 telecamere, siamo collegati con le centrali nazionali e possiamo vantarci di essere una delle città con i migliori impianti di sorveglianza. Siamo collegati con Carabinieri, Questura e Municipale, siamo attenti a quello che succede. Questa è sicurezza, non è il vigile di quartiere o il punto a Tre Archi, quando è stato tolto proprio da chi oggi lo propone”.
Per Scarfini “Non mi fermo” è una certezza: “Mi hanno appoggiato subito. Chi è qui ha scelto una Fermo che si autodetermina, che punta sui fermani. Il grazie a Mauro e al gruppo, che è fresco e pronto a fare bene. Il nostro è un progetto che viene da lontano, nato nel 2015 con l’obiettivo di accorciare la distanza tra i cittadini e il palazzo”.
Tra i tanti grazie c’è quello a Gionata Borraccini, “che ci ha scelto”, e all’assessora alla Cultura Micol Lanzidei, “che è un plus per tutti noi” ribadisce il sindaco reggente. E proprio Borraccini prende il microfono: “Da 11 anni vivo il consiglio comunale. Nel 2015 solo noi credevamo di poter far bene. E invece, con due civiche, ci riuscimmo. Ci definivano l’armata Brancaleone. Oggi rappresentiamo l’amministrazione da 11 anni e siamo la classe politica di Fermo. E mi rivedo nei nuovi candidati, nel loro entusiasmo e curiosità, che hanno voglia di far crescere una città che abbiamo cambiato in meglio”.
Christian Falzolgher è uno dei veterani: “Questa lista è stata un perno dell’amministrazione Calcinaro. Ci prendevano in giro perché spostavamo tavoli e sedie. Ma da lì siamo arrivati a rianimare la città, grazie a un programma e a idee chiare. Di certo Torresi in questo è stato fondamentale. Sono onorato di farne parte e resteremo un perno dell’amministrazione Scarfini”.
È il momento di Stefano Paci, consigliere durante il primo mandato: “Oltre alla competenza, portiamo esperienza amministrativa. Due requisiti fondamentali. Facendo il commercialista, ho scelto di rimettere a disposizione la mia conoscenza. Alla politica servono discorsi non sempre seri, ma sempre seriosi. Sono certo che questo gruppo saprà fare cose concrete ascoltando i cittadini”.

Novità è Elena Andrenacci, che porta la sua conoscenza a livello di benessere psicosociale: “Spero in un prossimo mandato in cui ci sia una presa in carico del cittadino. Penso alla prevenzione, alle fasi della vita, al fine vita, tema delicato che va trattato, a quello che deve esserci per dare benessere ai fermani. Sono certa che con Alberto Scarfini sapremo fare tutto questo”.
Enzo Sandroni è un ufficiale in riserva della Guardia di Finanza, dove ha lavorato per 40 anni: “Se sono qui è perché parliamo di un gruppo civico che non rischia imposizioni da parte dei partiti. Mi ritengo di esserci in tutto e per tutto in questo modo di pensare alla politica. Posso appoggiare decisioni di diverso colore, ma solo per il bene di Fermo. Evitiamo di assumere i vigili urbani fino al maxi numero di 40, come dicono in tanti. Usiamo gli ausiliari di polizia giudiziaria, ovvero quelle figure che possono mettersi a disposizione fino a 65 anni, dopo essere usciti a 60 dalle forze dell’ordine. Sarebbero risorse a costo zero, anche come vigili di quartiere. L’amministrazione deve guardare ai costi, altrimenti poi tenere le imposte ferme diventa impossibile”.
È il momento di Micol Lanzidei: “Un compagno di viaggio presente, che ha guidato e ha saputo farsi guidare. Lo ringrazio perché mi hanno voluto qui. E dico grazie ai veterani di Non mi Fermo, con cui oggi ufficializziamo un’unione. Una lista che è sempre stata in prima linea nell’organizzazione degli eventi. Li conosco e li stimo, oggi mettiamo le firme ma la collaborazione va avanti da tanti anni. Grazie a loro risultati visibili e tangibili, che abbiamo raggiunto con il lavoro quotidiano e con scelte non sempre facili. Ma quando scegli per il bene comune, tutto diventa più semplice. Per noi parlano i fatti: portiamo risultati tangibili e credibili, perno per il futuro”.
Ascoltano i candidati, i due leader sono chiari, ma la squadra è ambiziosa e tutti dovranno lavorare: “Noi abbiamo la libertà come forza dirompente. È la matrice di una coalizione civica, che si può muovere senza schemi, che mette al centro le persone e non le etichette. Noi crediamo in questo approccio e crediamo in Alberto, la figura che saprà guidarci con equilibrio e visione. Siamo la continuità che non è ferma, evolve e costruisce il futuro, insieme”.
Torresi alla fine torna sul tema più caldo, l’eventuale accordo con il centrodestra di Tosoni: “Abbiamo 32 candidati, abbiamo ricevuto pochissimi no, questo significa che abbiamo scelto chi è con noi. Ora però trovate i voti, perché servono. Noi, come coalizione, vogliamo restare civici, anche al ballottaggio. Altrimenti l’accordo lo facevamo prima e nessuno avrebbe tirato la corda. Se poi pensano di venire da noi mettere Tosoni alla Cultura…di voti ne dovranno prendere davvero tanti”.
Raffaele Vitali
