
ANCONA - La vaccinazione dell'anziano e della persona fragile rappresenta una delle principali sfide per la sanità pubblica dei prossimi anni. Su questo tema è intervenuto ieri Marco Meconi, presidente di Federfarma Marche, ospite del talk 'La vaccinazione nei pazienti anziani e fragili: strategie, sfide e modelli per una prevenzione efficace', promosso da Homnya nell'ambito di Prevention Task, l'hub digitale dedicato alla prevenzione e alla salute pubblica realizzato con il contributo non condizionante di Pfizer. "Le farmacie - ha sottolineato Marco Meconi - rappresentano non solo un presidio sanitario di prossimità, capillare e facilmente accessibile sul territorio, ma anche, da sempre insieme ai medici di medicina generale, un punto di riferimento e di consulenza per i cittadini, in particolare per le persone anziane e fragili, sui temi della prevenzione e delle vaccinazioni". Negli ultimi anni le farmacie hanno dato un contributo concreto alla campagna vaccinale, "dimostrando il proprio valore all'interno della rete sanitaria regionale", ha proseguito Meconi, citando l'esempio della vaccinazione anti-Covid, che ha visto le farmacie impegnate in prima linea nel garantire un accesso più semplice e vicino ai cittadini. Il ruolo della farmacia si è rivelato importante anche nell'affrontare vaccinazioni meno consolidate e caratterizzate da tassi di adesione più bassi, come nel caso della vaccinazione contro l'Herpes zoster. "Nelle Marche ha concluso il presidente di Federfarma Marche - è stato realizzato un lavoro mirato che ha coinvolto le farmacie, con particolare attenzione alle farmacie rurali e alle aree interne, dove la presenza del medico di medicina generale e dei servizi territoriali può essere più limitata" per ridurre "le disuguaglianze di accesso alla prevenzione e garantire anche alle comunità più periferiche le stesse opportunità di tutela della salute".
