
FERMO – Un 2 Giugno speciale quello che sta arrivando: si celebrano gli ottant’anni dell’elezione dell’assemblea costituente e del riconoscimento del diritto di voto alle donne.
Per questo, il prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio ha deciso di portare la cerimonia fuori dalle mura del palazzo del Governo, pianificando più eventi insieme con scuole, associazioni ed enti locali.
“Vogliamo valorizzare i principi della Costituzione, il significato della partecipazione democratica e il ruolo fondamentale svolto dalle donne nel percorso di costruzione della Repubblica” spiega D’Alascio.
Il calendario degli appuntamenti prende il via lunedì alle 21.15 quando si apriranno le porte del Teatro dell’Aquila di Fermo per l’evento musicale dedicato a Giuseppe Verdi, figura simbolo dell’identità culturale e del Risorgimento italiano. Il concerto, realizzato dall’Associazione Musicale Amadeus, proporrà celebri brani di Verdi intervallati da letture tratte dagli scritti dei padri costituenti e dai lavori della Costituente, affidate agli studenti degli istituti scolastici fermani.
“L’obiettivo è creare un ideale collegamento tra il percorso dell’Unità d’Italia e la nascita della Repubblica, evidenziando come la Costituzione abbia sancito i valori di unità, libertà e democrazia alla base della comunità nazionale” prosegue il prefetto.
Il 2 Giugno sarà triplo: prima la deposizione della corona d’alloro al Girfalco, poi a villa Bonaparte, a Porto San Giorgio, la consegna delle onorificenze al Merito della Repubblica Italiana. Qualche ora di stacco e poi, alle 1930, appuntamento a Moresco, il piccolo comune della Valdaso, dove il prefetto consegnerà alle 1930 una copia della Costituzione agli studenti di ogni ordine e grado residenti nel Comune di Moresco peer poi condividere con loro, in piazza, il discorso del capo dello Stato.
Infine, il 3 giugno quando alle 10.30 sarà il palco del teatro di Porto San Giorgio a ospitare il convegno dedicato al ruolo delle donne nell’arte. L’iniziativa, rivolta agli studenti degli istituti scolastici della provincia di Fermo, con particolare riferimento ai licei, offrirà un excursus sull’arte figurativa locale e nazionale a partire dal Seicento, valorizzando il patrimonio artistico e culturale italiano quale strumento di crescita civile e consapevolezza democratica, come sancito dall'art. 9 della Carta costituzionale.
A parlare sarà il professor Stefano Papetti, docente di Museologia e Restauro presso l’università di Camerino, il convegno approfondirà il ruolo della figura femminile nel mondo dell’arte e il percorso di emancipazione e partecipazione civica che ha condotto le donne alla conquista del diritto di voto nel 1946.
“Abbiamo scelto questo programma per offrire un’occasione di riflessione condivisa sui valori di libertà, uguaglianza, partecipazione e cittadinanza attiva sanciti dalla Costituzione repubblicana, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso di memoria, consapevolezza storica e crescita civile” conclude D’Alascio.
