
FERMO – Dorotea Vitali ha le idee chiare su quello che il Pd di Fermo deve fare nei prossimi mesi. In sunto, una opposizione forte e ne i contenuti all’amministrazione Scarfini nel dettaglio, intervenire in diversi campi, cercando anche di portare il proprio pensiero per avvicinare gli elettori perduti.
“Temi concreti che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini, mettendo in evidenza le contraddizioni e le inefficienze dell’amministrazione Scarfini” sottolinea la segretaria. Il primo punto contestato resta il costo aumentato della Giunta, con l’assessore in più.
“Per evitare che questa decisione ricada sulle tasche dei cittadini di Fermo, nel prossimo Consiglio comunale presenteremo una mozione chiedendo che l’indennità destinata al nuovo assessore venga redistribuita tra i componenti già presenti in Giunta, così da garantire che la nomina avvenga a costo zero per i cittadini” ribadisce.
C’è poi il nodo sicurezza. “Abbiamo proposto un presidio fisso di Polizia nella zona costiera nord e l’assunzione di nuovo personale di Polizia Locale, ci è stato detto no. Ora pare che ci stiano lavorando: chiediamo coerenza e impegno reale”.
Per parlare di giovani e lavoro, il Pd annuncia un’ulteriore intervento per il prossimo consiglio comunale “per chiedere il rilancio dell’Informagiovani comunale e l’istituzione del salario minimo”. E poi c’è l’edilizia scolastica con Capodarco sotto osservazione: “La scuola è in condizioni precarie”. Infine, l’affondo politico: “Da Fermo a Roma, il centrodestra ha perso di vista i problemi reali: un lavoro tutelato e dignitoso, una sanità pubblica efficiente e una sicurezza reale”. Di questo il Pd di Fermo parlerà il 12 settembre aprendo le porte alla sede di piazzale Azzolino al rinnovo delle tessere e al confronto con i cittadini.
