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Il ministro Urso punta sull'Igp della calzatura: "Tutela ilmade in Italy". Ferracuti: non parliamo solo di scarpe, ma di persone

2 Ottobre 2026

MONTE URANO - “Il vostro consorzio ha aperto la strada del riconoscimento europeo come indicazione geografica che spero possa presto essere seguita anche da altre imprese delle Marche per tutelare e valorizzare i prodotti tipici del vostro territorio. Il Made in Italy è storia, cultura, arte del saper fare, eccellenza riconosciuta nel mondo". Parole al miele per Eleonora Ferracuti, consigliera della Provincia di Fermo, e Germano Craia, imprenditore e presidente del consorzio, sono quelle del ministro Adolfo Urso che, ad Ancona per un incontro di Confindustria Marche, ha voluto incontrare un gruppo di imprenditori calzaturieri e i due esponenti di punta. Con loro, anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro.

Al centro dell'incontro le opportunità offerte dal nuovo sistema europeo di tutela delle Indicazioni geografiche protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali, la cosiddetta IGP non-agri, per la quale il distretto fermano-maceratese ha presentato la domanda, prima candidatura delle Marche, ora in fase di avanzato esame.

Nella foto: Urso, Bugaro, Craia, Ferracuti  e gli imprenditori Fausto Monaldi (Primi tempi), Rossano Cannone (Dianetti), Alberto Barchetta (Albero Monti), Annarita Fortuna (Risorse Future)

"Questo percorso - ha spiegato il ministro - consente di rafforzare il legame tra prodotto, qualità e territorio e di tutelare il patrimonio di saperi e tradizioni che caratterizza il nostro patrimonio manifatturiero".

Il Regolamento (UE) 2023/2411, operativo in Italia da maggio, ha infatti esteso ai prodotti artigianali e industriali una tutela analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari, introducendo un importante strumento di valorizzazione delle produzioni legate ai territori e alle loro specificità'.

“Quella di oggi è una giornata importante perché conferma che il lavoro costruito in questi anni dal nostro territorio è entrato in un percorso di dimensione europea. La tutela della Calzatura Fermano-Maceratese non riguarda soltanto un prodotto, ma le persone, le competenze e il saper fare di generazioni di donne e uomini che, con il loro lavoro, hanno trasformato questa terra in un’eccellenza riconosciuta nel mondo” aggiunge la consigliera Ferracuti.

Per le denominazioni le cui domande sono state accolte a livello nazionale, il percorso proseguirà ora presso l'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale, cui spetterà l'iter per la registrazione definitiva a livello europeo.

“Dietro ogni calzatura ci sono persone, storie, competenze e generazioni di lavoratori che hanno costruito, giorno dopo giorno, la qualità della nostra manifattura. Il percorso IGP nasce dalla volontà di valorizzare questo patrimonio e di portarlo in Europa, dando il giusto riconoscimento a chi ha fatto e continua a fare della calzatura un’eccellenza del nostro territorio” conclude Craia.

Con il via libera nazionale alla domanda relativa al Mobile di Verona, arrivato poche ore fa, sono sette le richieste accolte dal Mimit nell'ambito del nuovo sistema europeo di tutela. Oltre a quest'ultima, si aggiungono il Vetro di Murano, il Merletto di Burano, il Corallo e il Cammeo di Torre del Greco, la Ceramica di Vietri e la Ceramica di Caltagirone. 

“L’IGP vuole dare valore e tutela proprio a questa storia e a questo legame profondo con il territorio” la chiosa di Eleonora Ferracuti al ministro, che è tornato a Roma con un paio di scarpe made in Italy realizzate appositamente per lui.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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