
FERMO – Oltre cinquecento persone per la cena elettorale di Leonardo Tosoni, ospite il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e, a sorpresa, il ministro Lollobrigida.
Un appuntamento partecipato, organizzazione perfetta del tandem Putzu-Balestrieri, che è diventato anche occasione per lanciare un messaggio politico chiaro al centrodestra fermano e, senza mai citarlo direttamente, al mondo civico legato all’ex sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale alla Sanità.
Acquaroli ha ribadito quello che sarebbe stato il suo auspicio per la corsa amministrativa: “Avrebbe fatto piacere a tutti raccontare una campagna elettorale diversa, con una grande coalizione che avrebbe reso Fermo ancora più forte. Era l’auspicio fin dal primo turno: andare compatti e coesi. Oggi invece raccontiamo un contesto diverso”.
Il governatore ha voluto chiarire il suo rapporto con il civismo: «Non ce l’ho con i civici, che rappresentano una parte importante del centrodestra in tutta la regione e portano un contributo significativo. Ma non mi piace essere ipocrita: i partiti sono il sangue della nostra democrazia ed è giusto che chi si riconosce in valori e simboli possa esprimersi fin dalle elezioni amministrative”.
Un passaggio che suona come una difesa del ruolo dei partiti tradizionali e della scelta di presentarsi con una candidatura espressione del centrodestra. “La politica si fa per costruire, non per delegittimare. Chi si riconosce nella stessa visione dovrebbe essere unito negli obiettivi e nella prospettiva”.
Il presidente della Regione ha anche rilanciato il tema del rapporto istituzionale tra Fermo, la Regione e il Governo nazionale: “Vogliamo regalare a Fermo grandi opportunità. La vogliamo protagonista in Regione e al Governo e sono certo che ci sarà un’amministrazione capace di cogliere i nostri input”.
Acquaroli ha quindi invitato a portare avanti una campagna basata su idee e programmi: “Andiamo avanti con entusiasmo, parlando di noi, delle nostre proposte e della nostra visione per la città. Non c’è nulla di scritto. Il primo turno è delicato, ma dobbiamo affrontarlo in maniera costruttiva e pragmatica".
L’unità è mancata, ma “rivendico la dignità di chi, attraverso i propri partiti, sceglie di dare un contributo alla lotta democratica e alle elezioni”. La chiosa del governatore è per Tosoni: “Metticela tutta fino al primo turno per arrivare al ballottaggio e costruire un futuro più forte e più bello per Fermo. Il tuo atteggiamento è quello giusto”.
r.vit.
