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Il futuro dei Sibillini nelle castagne, scoperte tre varietà. Santini: ecco la nuova 'farina del senatore' dedicata a Castelli

19 Giugno 2026

ASCOLI PICENO – Altro che una targa, mister ricostruzione, alias il commissario Guido Castelli da oggi è una farina.

‘La farina del senatore’ è il prodotto di tre nuove varietà di castagne scoperte tra i Sibillini dal castanicoltore di Acquasanta Terme, Ascenzio Santini. L’obiettivo è candidarle all'iscrizione nel Repertorio regionale della biodiversità, forti anche dei nomi prescelti: le prime sono dedicate ai docenti dell'Università Politecnica delle Marche Sergio Murolo e Carlo Urbinati, la terza è il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani.

La scelta di dedicare la farina al senatore è un riconoscimento all’impegno profuso nella ricostruzione. “Si tratta di varietà selvatiche - ha spiegato Santini - caratterizzate da una pezzatura importante e da una minore dolcezza rispetto ai marroni tradizionali. Sono particolarmente indicate per la cucina e si prestano anche a sperimentazioni come olive all'ascolana e gelati”.

Nelle Marche sono presenti circa quattromila ettari di castagneti, ma solo mille vengono attualmente sfruttati. Proprio il castagno è al centro di un bando che ha consentito di recuperare circa 300 ettari di bosco nell'area del cratere, con ulteriori risorse regionali per oltre 500mila euro.

 La stragrande maggioranza dei castagneti coltivati si trova nell'entroterra Piceno (Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Roccafluvione, Montemonaco), che rappresenta il vero cuore pulsante della castanicoltura marchigiana, ma non meno interessanti sono le realtà del Fermano (Amandola, Comunanza, Montefortino), Maceratese (Valfornace, Camerino, Castelraimondo) e Pesarese (Fonte Avellana e l'entroterra pesarese), e Anconetano (Val di Castro).

“La valorizzazione del castagno rappresenta una concreta opportunità di sviluppo per le aree interne e montane – ha aggiunto il presidente di Coldiretti Ascoli Fermo Stefano Mazzoni - dopo anni difficili, la castanicoltura può diventare uno strumento di presidio del territorio e di crescita economica, grazie anche al contributo della ricerca e dei finanziamenti europei”.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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