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Il dolce dell’Assunta nasce da Dama a Fermo: i fratelli Orso raccontano il Palio in una torta. “Il territorio in ogni ingrediente”

11 Agosto 2026

FERMO - È nato il dolce dell’Assunta, una torta dedicata a Fermo, alla sua patrona e alla tradizione del Palio. A idearlo e realizzarlo è Daniel Orso, giovane pasticcere fermano che ha scelto di tornare alla propria terra dopo aver maturato esperienze nelle cucine più importanti, anche accanto a chef stellati.

Insieme con il fratello Mattia, l’altra mente del progetto e dell’impresa, ha deciso di scommettere su Fermo, dando vita a Dama, una pasticceria che ha fatto della qualità, della ricerca e del legame con il territorio il proprio tratto distintivo.

Il nuovo dolce nasce proprio da questa filosofia: raccontare un territorio attraverso i suoi sapori, mettendo insieme la tradizione delle colline fermane e quella della riviera.

Non è una semplice torta celebrativa. Ogni ingrediente è stato scelto con un significato preciso. Ci sono le albicocche della Valdaso, in omaggio alla tradizione del Palio e a Monterubbiano, storicamente il paese più vicino a Fermo all’interno della rievocazione, visto che donava il drappo. C'è poi l'arancio biondo, memoria di una presenza un tempo molto più diffusa nel Piceno, una terra ricca di agrumeti, da San Benedetto fino alla costa.

E c'è un ingrediente ancora più particolare, l’elicriso: una piccola erba spontanea raccolta lungo la riviera, capace di regalare al dolce una delicata nota di liquirizia. A completare il quadro, il miele dei colli fermani, altro prodotto che racconta la ricchezza agricola del territorio. Ogni ingrediente , tra l'altro,è spiegato all'interno della scatola.

Il risultato è una torta volutamente semplice nell'aspetto, che richiama la classica torta della nonna, ma costruita attraverso un equilibrio di profumi e sapori fortemente legati al Fermano.

Il riferimento all'Assunta è il plus. Il dolce vuole essere un omaggio alla Madonna di Fermo, patrona della città, e al Palio dell'Assunta, uno degli appuntamenti identitari più importanti della comunità. Una tradizione antica che, attraverso la pasticceria, trova così un nuovo modo per essere raccontata. I simboli parlano a loro volta: c’è il rosone del duomo sulla scatola, che poi è circondata dai dieci cavalli delle contrade, il tutto chiuso con il sigillo in cera lacca.

Per Daniel Orso è anche un modo per mettere a frutto un percorso professionale maturato lontano da casa e riportarlo nella propria città. Dopo le esperienze nelle cucine di alto livello, la scelta di tornare a Fermo e di condividere con il fratello la sfida di Dama – si trova lungo la statale Adriatica  Lido di Fermo -  significa trasformare tecnica e creatività in una proposta profondamente legata al territorio.

La ricetta è stata studiata, provata e sottoposta agli assaggi prima di arrivare alla produzione. «È stata una scelta pensata e ponderata, anche negli ingredienti: tutto ha una sua logica», spiega Orso. E il riscontro del pubblico è promettente. “Veramente un grande dolce che porta con sé un senso profondo” sentenzia don Michele Rogante, che del duomo di Fermo è il rettore.

Il dolce dell'Assunta è disponibile nel periodo del Palio. Una nuova specialità che prova a trasformare la memoria di un territorio in qualcosa di concreto: un dolce da assaggiare, ma soprattutto una storia da raccontare. E da portarsi a casa per rendere l’esperienza di Fermo ancora più dolce e duratura.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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