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Il D-day di Civitanova. Bertolaso: "Domenica apre un'astronave piena di tecnologia: ripuliremo gli altri ospedali"

7 Maggio 2020

CIVITANOVA MARCHE – Guido Bertolaso protagonista a Porta a Porta e con lui le Marche e la struttura di Civitanova Marche. “Nelle Marche abbiamo messo il primo bullone due settimane fa e domenica consegniamo la struttura al presidente Ceriscioli e al Comune" ha sottolineato l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.

Un Covid Hospital arrivato per molti in ritardo, è per lui un modello: “Stiamo portando avanti una joint venture tra Regione Marche e Corpo italiano di soccorso dell'ordine di Malta per realizzare questo secondo Covid hospital - dice Bertolaso -. Due iniziative concrete. Due ospedali dedicati a fronteggiare questa terribile epidemia seguendo tra l'altro le linee guida del Governo. Ricordiamo infatti che sia il premier che il ministro della Salute hanno ribadito l'esigenza di realizzare in ogni regione d'Italia un Covid hospital mirato esclusivamente alla gestione delle problematiche dei mesi a venire. Si parla molto della seconda fase ma è importante organizzarsi anche per una eventuale terza fase".

Bertolaso è sceso poi nel dettaglio delle tempistiche. "Il primo paziente a Milano è stato ricoverato dopo 17 giorni dal momento in cui abbiamo messo il primo bullone. Qui nelle Marche abbiamo messo il primo bullone due settimane fa e domenica prossima consegniamo la struttura al presidente Ceriscioli e al Comune di Civitanova. Verranno trasferiti in questo ospedale tutti quei casi che sono ancora in terapia intensiva nei vari ospedali delle Marche in modo da liberarli e farli tornare alla loro funzione originale. Questo ospedale sarà pienamente in funzione a 21 giorni dal primo bullone. Non è un ospedale da campo, mobile o temporaneo ma una struttura tecnologicamente all'avanguardia".

Per Fermo cmaabierà qualcosa ma non tutto "perché il reparto di Malattie Infettive resta riferimento per tutta la Regione" ribadisce il direttore dell'Asur 4 Licio Livini, ma di certo verrà ripulito quasi completamente.

Per lui Civitanova e Milano sono “delle astronavi straordinariamente sofisticate e quindi anche complicate da gestire per cui ci vogliono equipe assolutamente preparate- conclude Bertolaso-. Siamo al vertice tecnologico di una struttura ospedaliera: 42 letti di rianimazione e 42 letti di terapia intensiva non invasiva ma con ventilatori, monitor, respiratori, pressione negativa nei vari moduli quindi tutto quello che serve per avere una struttura altamente sofisticata permanente per fronteggiare questa emergenza”.

r.vit.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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