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Il Cortile Gigliucci al centro dell'estate fermana: libri, film e mostre. Apre Musella, lo scrittore che dà voce alla Palestina

5 Luglio 2026

FERMO - È un luogo bello, intimo, un cortile che si fa piazza viva. Cortile Gigliucci si prepara ad un tempo intenso, tra manifestazioni, musica, momenti di teatro. Si comincia questa sera con Lino Musella, alle 22, per portare un momento di poesia pura, per una tappa fermana del festival La punta della lingua.

Oltre 90 gli autori e le autrici nei dieci giorni di Festival, presenti nel programma ideato dai due direttori artistici Luigi Socci e Valerio Cuccaroni, organizzato da Nie Wiem. Alle 18.30, da Palazzo dei Priori partirà l’Escursione poetica con visita alla mostra Frida – Marilyn: vite parallele. Qui, negli spazi espositivi allestiti per la mostra in corso Frida – Marilyn: vite parallele, dedicata a due figure leggendarie del Novecento e icone universali di libertà, bellezza e ribellione, riecheggeranno i versi di alcune delle voci più interessanti della poesia contemporanea, giunte da tutt’Italia. Prevista anche una lettura finale all’interno delle suggestive Cisterne Romane del I secolo d.C. Con Marco Carretta, Paola Silvia Dolci, Giusi Drago. 

Alle 22, l’appuntamento è proprio al Cortile Gigliucci con Stato d’assedio, il primo evento in uno degli spazi più belli della città. Tra i migliori attori italiani della sua generazione, Premio Ubu 2019 e David di Donatello come miglior attore non protagonista 2026, Lino Musella dà voce a Mahmud Darwish, scrittore e giornalista palestinese scomparso nel 2008, unanimemente considerato tra i maggiori poeti in lingua araba. “E’ un reading di poesia, spiega l’attore, che porto in giro per l’Italia da tre anni. Ogni volta il mio cachet e l’incasso delle offerte è devoluto alle associazioni impegnate a Gaza, stavolta andrà a Gazzella onlus”.

Musella si è esposto per la Palestina anche alla consegna del David, nessuna paura di prendere posizione: “Credo che sia un dovere di ogni cittadino mostrare le cose che non vanno, è chiaro che chi vedi in televisione o a teatro fa più effetto che è importante che ciascuno manifesti, protesti, prenda posizione. In questo caso la poesia mi serve per condurre l’opera di Darwish, senza intromissioni, il teatro è anche mettersi all’ascolto di parole, è un lavoro che ho scelto di fare. Leggerò una raccolta di poesia fatta integralmente, dalla prima all’ultima riga, senza tagli e volutamente senza spettacolarizzare, su questo sono molto radicale”. Al centro della lettura, un testo originariamente elaborato durante l’assedio di Ramallah nel 2002 e oggi più che mai attuale.

Ingresso a offerta libera. L’intero cachet di Lino Musella e gli incassi dello spettacolo saranno devoluti in beneficenza a Gazzella Onlus, associazione senza fini di lucro che si occupa di assistenza, cura e riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra nel territorio di Gaza, attraverso l’attivazione di adozioni a distanza e la collaborazione con ONG palestinesi attive negli ambiti della sanità e dell’infanzia. Nei suoi dieci anni di attività, Gazzella ha assicurato cura, assistenza e sostegno economico a oltre 1.500 bambini colpiti dal conflitto. “Le Marche le ho girate tanto, racconta ancora Musella, c’è un teatro bellissimo in quasi tutte le piccole città, Fermo ne ha uno indimenticabile ma anche il cortile Gigliucci sarà lo scenario ideale per un momento di poesia, sotto le stelle”.

Ma gli eventi al cortile non si fermano qui. Tre gli appuntamenti per la rassegna di cinema all’aperto. Martedì 7 luglio A qualcuno piace caldo (1959). Il film, in occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, torna sul grande schermo restaurato. Domenica 19 luglio, La bolla delle acque matte (2026). Il film racconta la resilienza di un piccolo borgo montano umbro, colpito dal terremoto, e il desiderio di superare le tante difficoltà, anche culturali, della ricostruzione. Martedì 28 luglio, il film della regista fermana Emanuela Rossi, Eva (2026), la storia di una donna misteriosa che vive nei boschi e viene arrestata per aver incendiato un campo di girasoli nel tentativo di proteggere dei bambini. L’inizio degli spettacoli è alle ore 21.15 e il costo d’ingresso 5 euro.  

Infine, dal 24 al 26 luglio il Cortile Gigliucci ospiterà “Koinè Festival” che per l’edizione 2026 ha scelto il tema Fiori dal cemento. Previste conferenze, musica live, dibattiti ma anche una visita al quartiere per raccontarne fragilità e punti di forza. Il festival avrà anche un prefestival giovedì 23 luglio con un incontro con il prof. Mario Del Pero, autore del libro Buio Americano, alle ore 21.30, un’ottima occasione per conoscere le dinamiche che oggi attraversano la società statunitense e cercare di interpretare la figura chiave di queste dinamiche, il presidente degli USA Donald Trump. Gli eventi di “Koinè” sono a ingresso libero.

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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