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Il Circolo di Ave alza l’asticella: a Fermo arrivano Kissin, Kantorow, la grande sinfonica e i migliori giovani. "Una stagione da record"

16 Giugno 2026

FERMO – Un video accompagnato dalle note delicate di un pianoforte introduce la nuova stagione del Circolo di Ave. Un mondo che trova nelle sale nobili di Palazzo Brancadoro il proprio regno e in Anna Danielli la sua instancabile artefice. È circondata da antiche specchiere, ma non ci si ferma mai davanti per ammirare quanto fatto, perché lo sguardo è già proiettato al domani, a quell’orizzonte che dalla finestra dell’antico palazzo sembra infinito, oltre che splendido.

«È stato veramente complesso arrivare a certi nomi. Il lavoro è stato incessante. Ora possiamo dire ‘merda, merda, merda’ come si fa a teatro. I contratti ci sono e speriamo che tutto vada per il meglio» racconta la fondatrice del circolo, insieme con la sorella Paola.

Una stagione che sorprende e che conferma la filosofia del Circolo di Ave: affiancare grandi leggende della musica classica ai talenti emergenti. «Lo scorso anno abbiamo ospitato Ettore Pagano, oggi già considerato tra i migliori violoncellisti al mondo. La nostra è una programmazione costruita come un abito sartoriale».

Le novità riguardano anche i luoghi. Per la prima volta il Circolo di Ave approda a Milano, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica, con un concerto affidato a Clayton Stephenson. Si amplia inoltre il legame con il territorio grazie agli appuntamenti al Teatro Alaleona di Montegiorgio.

Tra gli eventi più attesi spicca il recital di Evgeny Kissin, per la prima volta nelle Marche. «Kissin è qualcosa di incredibile» sottolinea Danielli. Non è l’unico ‘big’ da metropoli: a Fermo arrivano anche il violinista armeno Sergey Khachatryan e il pianista Alexandre Kantorow, primo francese a vincere il prestigioso Premio Čajkovskij. Musicisti che in Italia arrivano raramente e che di solito si esibiscono tra Milano e Roma.

Grande attesa anche per la proposta sinfonica. Arriverà infatti per la prima volta nelle Marche una delle più importanti orchestre internazionali, direttamente d Lucerna, guidata da un direttore d’orchestra di fama mondiale, Gaffigan.

Montegiorgio ospiterà due appuntamenti di prestigio: il recital del pianista Andrea Lucchesini e il concerto del Danish String Quartet, tra le formazioni cameristiche più apprezzate a livello internazionale. Torneranno inoltre i concerti nelle sale di Palazzo Brancadoro con il Fibonacci Quartet, il Trio Kobalt e l’Ensemble d’Archi Brancadoro guidato dal primo violino dell’Orchestra Mozart, Francesco Senese.

Spazio anche ai giovani talenti come Simon Zhu e Simone Rugani, vincitore dell’ultimo Premio Paganini, e alla pianista Arielle Beck, considerata una delle rivelazioni più interessanti della nuova generazione.

Danielli è l’anima, ma poi serve tanta benzina. Da qui il grazie a Comune di Fermo, Ministero della Cultura e Regione Marche per il sostegno garantito alla manifestazione. Un riconoscimento particolare è stato rivolto anche all’assessora alla Cultura di Montegiorgio, Michela Vita.

“Senza il supporto delle istituzioni sarebbe difficile portare avanti un progetto di questo livello. Abbiamo trovato anche mecenati che hanno colto le opportunità offerte dall’Art Bonus. Grazie a questo strumento la cultura può ricevere un aiuto concreto da parte di chi decide di sostenerla”.

Un progetto, quello del Circolo di Ave, che oggi dialoga con le più importanti istituzioni musicali italiane. "Gli artisti ce li contendiamo con la Scala e con Santa Cecilia” aggiunge con un pizzico di motivato orgoglio la direttrice artistica.

Da Milano è intervenuto anche il professor Reggiani dell’Università Cattolica: "Con la musica realizziamo un ponte tra Milano e Fermo. Grazie alla collaborazione con Anna Danielli, la nostra rassegna “Pianoforte in Ateneo” si aprirà all’Italia. Spero sia l’inizio di un percorso condiviso».

Parole di apprezzamento anche dal sindaco Alberto Maria Scarfini: «Il Circolo di Ave rappresenta una squadra formidabile che offre alla città una proposta culturale di livello mondiale. Artisti di questo calibro arricchiscono l’identità di Fermo e ne accrescono l’attrattività».

Sulla stessa linea l’assessora Micol Lanzidei: «Il teatro è un luogo abitato dalla bellezza, dall’arte e dalle emozioni. Il Circolo di Ave è diventato uno dei motori culturali della città, capace di creare connessioni e ampliare collaborazioni».

Particolarmente significativo il risultato ottenuto con il pubblico. «Ricostruire l’interesse per la musica classica non è semplice. Abbiamo scelto di restituire dignità ai concerti anche attraverso il biglietto d’ingresso. La gratuità indiscriminata, spesso, non aiuta né gli artisti né il pubblico», spiega Danielli.

I numeri confermano la crescita della manifestazione. Il ‘ridotto’ del teatro, ovvero palazzo Brancadoro, con circa 60 posti, registra regolarmente il tutto esaurito. Anche il Teatro dell’Aquila, con i suoi 800 posti, ha fatto registrare importanti successi di pubblico, arrivando a superare le 600 presenze in più occasioni.

Sempre più numerosi gli spettatori provenienti da fuori regione e dall’estero, oltre che i giovani grazie a un accordo con i conservatori di tutta Italia, fortemente voluto da Anna Danielli. “Esiste un vero e proprio turismo musicale. Per assistere a certi concerti le persone organizzano viaggi, pernottamenti e ferie. Questo fa comprendere il valore del lavoro svolto”.

A guardare al futuro è Andrea Trettaccone: “Stiamo consolidando il rapporto con grandi aziende del territorio per rafforzare ulteriormente la proposta sinfonica. Portare grandi orchestre nelle Marche è una sfida complessa ma rappresenterebbe un risultato straordinario”. Parallelamente cresce anche il progetto “Ars Benefica”, che unisce cultura e solidarietà: metà delle donazioni dei mecenati viene destinata alle attività artistiche e metà a iniziative sociali e di sostegno alle famiglie.

Il lavoro guarda già al futuro. “Stiamo pianificando la stagione 2027-2028. Nel mercato internazionale della musica classica si lavora con almeno tre anni di anticipo. È questa la dimensione nella quale oggi si muove il Circolo di Ave” ribadiscono Trettaccone e Danielli. Una realtà nata appena sette anni fa ma che, come ama ricordare Anna Danielli, “è arrivata in cima all’Everest e vuole restarci. Ma ci serve tanto ossigeno” la chiosa che risuonerà nelle stanze dei ‘mecenati’ della cultura.

r.vit.

IL PROGRAMMA

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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