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Il calcio inclusivo. Soccer Dream Montepacini veste canarino. "Portiamo il nome della Fermana in tutta Italia"

21 Dicembre 2020

FERMO – Si riparte. Con o senza campionato, la Fermana e il mondo di Montepacini sono sempre più uniti. “Qui sono in famiglia. Il Covid ha fermato un po’ la nostra attività, non è un momento facile, ma questo non significa smettere di sperare di tornare a correre, calciare un pallone, abbracciarci ed esultare insieme. Sono sicuro che presto supereremo questa pandemia, il 2021 – 2022 sarà quello della rinascita” commenta l’assessore allo Sport Alberto Scarfini.

Capire l’importanza dello sport per i diversamente abili non è da tutti. La Fermana da tempo ci ha creduto e investito. Come dimostra la consegna del materiale tecnico a tutti i componenti della squadra che milita in quarta serie. “Come città siamo inclusivi, crediamo molto nello sport che abbatte le barriere. dalla piscina all’atletica passando per il calcio, vogliamo offrire sempre più possibilità migliorando anche le strutture grazie a bandi specifici” prosegue l’assessore.

Sui gradoni ci sono loro, gli atleti, insieme con i dirigenti. Ma ci restano per poco, la voglia di correre sul prato del Recchioni è troppa e un pallone che esce dai magazzini canarini fa ilr esto: si corre e si sorride, tuti con le mascherine d’ordinanza.

Ci sono i due presidenti a guardarli, quello del Soccer Dream Montepacini è Andrea Palazzetti, e quello della Fermana, Umberto Simoni: “La nostra è una attività legata alla volontarietà dei ragazzi che vogliono divertirsi, uscire di casa e superare l’isolamento, visto che sono atleti come tutti. la cosa bella è che sia se vinciamo sia se perdiamo siamo comunque soddisfatti. Mentre il pallone vero vive di risultati”. Il grazie alla Fermana è sincero: “Ha capito chi siamo, sanno che noi portiamo il nome in giro per l’Italia. Abbiamo giocato anche contro la Juventus e in campo con noi c’era la Fermana, anche quando perdiamo 14 a 1”.

“Un bellissimo momento. Noi ci teniamo che tutti i ragazzi siano parte del nostro mondo, che tutti possano praticare uno sport. In questo caso il calcio, ma è l’allontanarsi dalla strada, creando buona interazione sociale” aggiunge Simoni.

Fabio Massimo Conti, direttore generale, ascolta e sorride: “Il Covid ha bloccato anche la vostra possibilità di giocare, come quella del nostro settore giovanile. Un grande problema sportivo e sociale, ma almeno oggi vi regaliamo un momento di calore con le maglie, con le divise che vi accompagneranno. Speriamo di rivedervi presto in campo, poi appena riapriremo le tribune vi aspetto al Recchioni anche per un allenamento con la prima squadra”.

Samuele è il portiere e attaccante “ma la mia passione è quella di stare tra i pali”. Michele Cappella storico capitano e dal 2016 tra i promotori. Il compito di allenarli è di mister Marco Calcinaro, che lancia anche una proposta alla società canarina: “Li aiuto. Spero davvero che ci possa essere qualche momento di condivisione, di confronto, di racconto. Sarebbe un arricchimento ulteriore”

Francesco, ex ultras oggi accompagnatore, vive l’esperienza in maniera viscerale. “Speriamo di tornare presto in campo. Il nostro obiettivo è farli giocare questi ragazzi”.

Le partite sono, o meglio erano prima del Covid, mensili ad Ascoli Piceno dove si sfidano le compagini del girone Marche Abruzzo. Un allenamento a settimana più la partita, che si gioca sette contro sette. Sono 24 i tesserati del Soccer Dream, 15 quelli che vanno in distinta e sono pronti per i due tami da 25minuti, che poi si allungano grazie al terzo tempo fatto di cibo e abbracci.

I giocatori vanno dai 18 ai 54 anni. In chiusura Marco Marchetti: “Siamo già scesi in campo in occasione di una partita al Recchioni e in Valtellina, come campioni Marche Abruzzo per due anni, con le maglie della Fermana. Abbiamo sfidato grandi piazze come Livorno, Bari, Entella. Portiamo tanto divertimento nel calcio, uno sguardo diverso. Un altro racconto del pallone, senza esasperazione ma tanta umanità. E portare i colori della Fermana è davvero motivo di orgoglio: fratellanza, amicizia e solidarietà. Siamo alla terza stagione di collaborazione”.

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