
FERMO - Il 17 giugno scorso il Parlamento Europeo ha liberalizzato i nuovi OGM con l'approvazione del regolamento relativo alle piante geneticamente modificate mediante nuove tecniche genomiche (NGT), in Italia chiamate anche tecniche di evoluzione assistita (TEA).
A differenza degli OGM tradizionali in cui vengono inserite parti genetiche esterne e di altre specie, questi nuovi OGM, che vengono falsamente equiparati alle colture tradizionali, modificano o trasferiscono sequenze compatibili con la specie in questione.
Vi è l'obbligo di etichettatura per le sementi e altro materiale riproduttivo, ma non sarà richiesta alcuna valutazione del rischio ambientale o sanitario, né ci saranno obblighi di tracciabilità lungo la filiera o di etichettatura per il consumatore finale.
I brevetti saranno inoltre in mano delle multinazionali che operano in agricoltura, con un ulteriore scippo dalle mani dei contadini.
L'approvazione ha visto il favore di quasi tutti gli schieramenti politici e di tutte le Associazioni di categoria. Forti proteste hanno manifestato moltissime organizzazioni che hanno a cuore l'ambiente, la qualità dei prodotti e la salute dei cittadini.
Il 24 giugno prossimo alle ore 18,30, presso la Fattoria Sociale Montepacini, con gli agronomo genetisti Salvatore Ceccarelli e Stefania Grando si tratteranno esplicitamente tutti meccanismi che si nascondono dietro i nuovi OGM e i relativi rischi per la salute, l'agricoltura di qualità e la biodiversità.
Ingresso libero
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