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I francesi puntano sui brand italiani. Il lusso cresce, Tod's corre e fa +5%

6 Dicembre 2019

SANT’ELPIDIO A MARE – Il lusso attira. Lo dice la Borsa, lo dice Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha chiuso in ribasso, ma i grandi brand della moda tornano a crescere. merito anche dei rumors sulla possibile acquisizione di Moncler (+6,52%). La società dei piumini è stata spinta dalle indiscrezioni su un interesse da parte della maison francese Kering. Al momento i francesi sarebbero ancora alle prese con colloqui esplorativi.

Lvmh ha comprato Tiffany per quasi 15 miliardi e la tentazione per Kering sarebbe di rispondere il colpo. L'operazione, per il gigante francese, avrebbe anche il vantaggio di diversificare i ricavi, che dipendono molto dall'andamento di Gucci, senza - come notano oggi diversi analisti - risolvere la dipendenza dal settore abbigliamento.

La notizia ha spinto anche gli altri titoli legati al made in Italy come Salvatore Ferragamo (+7,38%), Tod's (+5,29%) e Brunello Cucinelli (+1,55%). Dopo che l'anno scorso gli americani di Capri Holding (che gia' controllavano Michael Kors e Jimmy Choo) hanno comprato Versace l'interesse per i brand del lusso italiano sembra essere di nuovo elevata. Su Ferragamo, ad esempio, si susseguono da tempo indiscrezioni, che la famiglia ha sempre respinto. Contemporaneamente, l'azionista di controllo e' frammentato al suo interno e questo porta molti a vederla come una possibile societa' obiettivo dei colossi internazionali. Anche Tod's, su cui i fratelli Della Valle hanno rafforzato la propria presa, ha beneficiato della spinta di Moncler. I margini dell'azienda di Casette d'Ete sono in discesa da anni ma rimane sempre un target appetibile. Sono diverse le aziende del lusso italiane gia' finite sotto il controllo di gruppi francesi: Kering ha in pancia, oltre alla gia' citata Gucci, anche Bottega Veneta e Pomellato, mentre Lvmh ha acquistato Fendi, Bulgari, Emilio Pucci, Loro Piana e Cova. 

Al contempo debolezza per il comparto bancario: UniCredit ha perso l'1,34%, Intesa Sanpaolo è scesa dello 0,13% e Banco BPM ha lasciato sul parterre l'1,44%. Torna a preoccupare lo spread, salito di quasi 4 punti percentuali a 176,8 punti base.

@raffaelevitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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