
FERMO - Il turismo sorride anche ai piccoli Comuni italiani. Nei primi sette mesi dell'anno registrano infatti una crescita del 5,6% negli arrivi e del 4,4% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. A fornire i dati è il ministro del Turismo Gianfranco Mazzi, oggi al Ttg Travel Experience di Rimini, dove ha incontrato il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha tenuto per sé la delega al Turismo, condividendola con la sottosegretaria Luconi.
Marche non ‘visitate’ a caso, visto che sono una delle regioni che trainano il turismo dei borghi, che otre a essere da anni la priorità delle politiche di Acquaroli, sono diventati anche un perno della strategia di crescita dell’Italia.
Il Ministro ha ricordato i grandi successi delle Marche degli ultimi mesi, dalla scoperta della basilica di Vitruvio ai teatri condominiali riconosciuti patrimonio UNESCO (62esimo sito che ha permesso di mantenere il primato mondiale all'Italia) fino ad Ancona Capitale italiana della Cultura.
"Ci fa piacere iniziare questa giornata qui alla casa italiana del turismo, insieme al Ministro, a Enit e ai colleghi delle altre regioni, in una stagione piena di soddisfazioni - ha detto il presidente Acquaroli -. “Siamo uno scrigno a cielo aperto, con un patrimonio che va dal paesaggio alla montagna, dall'entroterra ai borghi, fino alla gastronomia. È ci fa ancora più piacere sentire parlare di borghi a livello nazionale: sei anni fa, quando abbiamo iniziato a raccontare la nostra strategia, c'era un po' di scetticismo” sottolinea Acquaroli.
He ha incassato anche il ‘bravi’ dal ministro per il percorso fatto che hanno permesso di ottenere il riconoscimento Unesco dei teatri e la straordinaria scoperta della basilica di Vitruvio. “Vedere oggi – riprende Acquaroli - la grande attenzione e il concreto sostegno del Governo nazionale verso questo patrimonio diffuso conferma la nostra intuizione e ci proietta in un modello di sviluppo che coinvolge accoglienza, agricoltura, cultura, sport e servizi. Le Marche sono una delle regioni all'avanguardia su questo fronte, grazie anche all'entusiasmo delle amministrazioni locali, degli operatori e di tanti giovani”.

Ci crede nel turismo il governatore, non a caso è nata l’Atim, oggi guidata d Marina Santucci. “Il turismo è un settore di prospettiva, capace di trattenere i ragazzi e di generare una trasversalità economica importante. Non può sostituire la manifattura, ma può essere un asset trainante per la nostra regione. Dobbiamo continuare a lavorare e a promuovere le Marche, valorizzando anche le Pro loco, che rappresentano il cuore pulsante della tipicità, della tradizione, dell'identità e dell'autenticità del territorio.
Nelle Marche si può vivere un mondo che non c'è più, nel senso positivo del termine: un mondo dove accoglienza, gentilezza, ospitalità e senso di comunità diventano casa. È questo uno degli ingredienti che colpiscono i turisti e che spinge anche tanti stranieri a scegliere di vivere da noi" ha concluso il presidente Francesco Acquaroli.
Tornando al ministro Mazzi, ha parlato dei borghi come dei luoghi che “rappresentano il valore chiave dell'autenticità dell'offerta turistica italiana, in cui poter vivere uno stile di vita unico, narrato attraverso le relazioni, le persone, le storie e le tradizioni".
Nel merito dei dati, l'incremento degli arrivi, superiore a quello delle presenze, precisa il ministro, "segnala una maggiore mobilità della domanda e una tendenza verso soggiorni mediamente più brevi: un andamento coerente con modelli di viaggio orientati alla scoperta di territori meno conosciuti, alla costruzione di itinerari diffusi e alla combinazione di più destinazioni all'interno dello stesso soggiorno".
In termini territoriali, l'incremento degli arrivi interessa quasi tutte le regioni, con variazioni particolarmente sostenute nel Lazio, con il 10,9%; in Friuli-Venezia Giulia, 9,9%; Abruzzo, 9,6% e Piemonte, 9%. Sul fronte delle presenze, gli aumenti più consistenti si osservano in Abruzzo con il 10,9%; Piemonte con il 9,8%; Marche con il 9,4% e Puglia con l'8,1%. "I borghi hanno nel loro destino il fatto di essere protagonisti del turismo del futuro" conclude Mazzi.
Quel destino che la politica, in questo caso fermana, vuole anche per la Costa dei Borghi che ha giocato un ruolo da protagonista all’interno dello stand di Let's Marche, quest' anno rinnovato e posizionato in una posizione strategia che è piaciuta molto agli amministratori. “Questa fiera – commenta Annalisa Cerretani, assessora al turismo di fermo e tra le anime della costa dei borghi – offre opportunità e relazioni, il Ttg è, molto concreta per gli operatori e i grandi brand”.
Prosegue quindi la crescita della rete, che ha visto però un’assenza, sottolineata via social dal consigliere comunale di Pedaso, Giuseppe Galasso, che del Turismo aveva la delega nella precedente amministrazione: “Post muto” ha scritto sotto la foro pubblicata dalla Costa dei Borghi in cui si vedono oltre all’assessora Cerretani, la sindaca di Altidona Giuliana Porrà, gli assessori di Porto San Giorgio, Giampiero Marcattili, di Campofilone, Alessandro Silla, e di Porto Sant’Elpidio, Elisa Torresi. E quindi, Pedaso assente, ma per ‘motivi seri’ sottolineano gli altri amministratori che infatti hanno ricordato negli interventi la presenza del piccolo comune costiero.
Tutti insieme in fiera, quindi, per dare un senso al claim della fiera: Exist. “Un invito a riaffermare la centralità dell’esperienza umana autentica e consapevole nell’era delle trasformazioni tecnologiche e dell’intelligenza artificiale” cocnlude Cerretani.
Raffaele Vitali
