
FERMO – Ottant’anni della Repubblica italiana al centro della nuova edizione della Settimana della Costituzione promossa dal Tavolo della Legalità della Provincia di Fermo. Un programma articolato, rivolto alle scuole di primo e secondo grado, che attraverso incontri, approfondimenti, mostre e attività didattiche punta a trasformare gli istituti scolastici in un laboratorio diffuso di cittadinanza attiva.
"Un programma corposo che coinvolge le scuole di primo e secondo grado. Uno sforzo importante, con incontri diversi tra loro ma legati da un filo conduttore essenziale. Le scuole diventeranno un laboratorio diffuso di cittadinanza attiva" introduce il presidente della Provincia Michele Ortenzi.
L'obiettivo è celebrare la forza e l'attualità della Costituzione, ripercorrendone le radici e il percorso che ha portato alla sua nascita. "Lo faremo anche attraverso due incontri particolari, dedicati alla Costituzione romana e al Codice di Camaldoli, documenti che hanno contribuito a costruire il percorso culturale e politico confluito nella nostra Carta costituzionale, frutto del lavoro dell'Assemblea costituente".
Tra gli appuntamenti da non perdere quello del 4 novembre con Silvia Calamandrei, nipote di Piero Calamandrei. "Sono incontri che non hanno soltanto l'obiettivo di raccontare la storia e far ragionare su ciò che sta dietro alle conquiste raggiunte, ma vogliono permettere a ogni ragazzo e ragazza di crescere nella propria coscienza civile" aggiunge Ortenzi.
Giampiero Tarulli, consigliere provinciale delegato al Tavolo della Legalità, sottolinea il valore dell'appuntamento anche in vista della partecipazione democratica delle nuove generazioni. "Molti dei ragazzi coinvolti andranno a votare per la prima volta. Il voto alle donne, conquistato nel 1946, è stato un passaggio fondamentale della nostra storia. Un diritto che ha trovato applicazione anche nei piccoli centri, come nella mia Massa Fermana. Mi auguro che i giovani abbiano voglia di approfondire, siano partecipativi e attivi in ogni ambito, soprattutto in quello della legalità".
Alessandra Mancini, coordinatrice del Tavolo, allarga lo sguardo al ruolo delle donne nella costruzione della democrazia. "Ricordiamo Tina Anselmi, la prima donna a ricoprire l'incarico di ministro. Diceva che nelle case si trovava scritto 'credere e obbedire', mentre lei puntava su ragionare e scegliere.
È anche questo il senso del nostro lavoro. Da 19 anni siamo ancora qui, nonostante la stanchezza, le delusioni e gli intoppi. Chi partecipa al Tavolo continua a impegnarsi per offrire ai giovani strumenti di conoscenza, perché possano ragionare, scegliere e diventare protagonisti".
Il 2 e 3 giugno 1946 nacque l'Italia repubblicana, ma si aprì anche una nuova fase di partecipazione politica e inclusione. "Abbiamo voluto dedicare la Settimana della Costituzione alla Carta, per celebrare non soltanto un documento giuridico, ma la storia della Repubblica. Dopo esserci concentrati negli anni passati sui diritti e sui doveri, torniamo alle radici della nostra storia repubblicana" spiega Mancini.
La coordinatrice si dice convinta della sensibilità dei giovani verso ciò che accade nel presente. "Dobbiamo fornire loro gli strumenti per essere cittadini attivi e partecipi. Per farlo serve un pensiero plurale, non univoco".
Nel programma tornano ospiti di rilievo come Renato Balduzzi, già ministro della Salute, e Francesco Pallante. Presenti anche studiosi e storici, tra cui Angelo Ventrone, docente e direttore del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali dell'Università di Macerata. Una dimensione culturale che si accompagna a una presenza diffusa sul territorio provinciale.
Tra le iniziative concrete, quest'anno, c'è quella di portare la Costituzione direttamente sui banchi di scuola. "Vorremmo che su ogni banco, in ogni classe della provincia, ci fosse un articolo della Costituzione. Un modo per far sentire i ragazzi parte di questo percorso fin da piccoli. Abbiamo coinvolto la sezione grafica del Liceo Artistico, che ha realizzato gli adesivi. L'obiettivo è raggiungere 11mila banchi".
Un altro filone riguarda la toponomastica di genere, collegata alla conquista del voto femminile e al ruolo delle donne nella storia repubblicana. "Abbiamo chiesto ai Comuni di partire dalle 21 Madri costituenti, individuando spazi e luoghi da dedicare alla loro memoria. Il progetto riguarda anche le donne marchigiane che si sono distinte per i valori e l'impegno espresso". A Torre di Palme, ad esempio, è già stato realizzato un percorso dedicato a Dolores Prato, dal quale si intende partire per sviluppare ulteriori iniziative.
Fondamentale il sostegno delle dirigenti scolastiche e dei docenti. "È importante che le scuole credano in questo progetto. Allo stesso tempo, il Tavolo ha bisogno di trovare una nuova coordinatrice: servono forze fresche" sottolinea Mancini, che quest'anno può contare anche sulla partecipazione attiva della Consulta degli studenti.
La presenza del Comune di Fermo è confermata dalla consigliera comunale Elisa Bastarelli. "Questa è una grande occasione per i giovani. Dobbiamo lavorare su di loro, sono come spugne pronte ad assorbire conoscenze. Ci piace l'accostamento tra la storia della Costituzione, per far capire da dove veniamo e perché va difesa, e il ruolo delle donne, comprese tante marchigiane e in particolare fermane. Donne che hanno contribuito a conquistare i diritti che oggi garantiscono a tutti libertà e uguaglianza. Qualcosa che non dobbiamo mai considerare scontato".
Dal 10 al 13 novembre, al Terminal Dondero, sarà allestita la mostra dedicata alle "21 Madri costituenti", visitabile al mattino dalle scuole e nel pomeriggio da tutta la cittadinanza. In programma anche due appuntamenti pomeridiani con Sergio Labate e Lucia Tancredi.
Un percorso apprezzato anche dall'Ufficio scolastico regionale, con la professoressa Rita Forlini che riconosce il valore del contributo femminile alla nascita della Costituzione. "Le Madri costituenti hanno avuto un ruolo chiave. Erano poche, ma sono riuscite a incidere su alcuni punti della Carta, ampliando i diritti delle persone. Da Lina Merlin a Teresa Mattei, da Adele Bei a Maria Maddalena Rossi, il loro contributo è stato fondamentale per l'intero impianto costituzionale".
Le scuole sono già al lavoro. Sabrina Vallesi, dirigente del Liceo Classico e del Liceo Artistico Preziotti-Licini, conferma il coinvolgimento degli istituti. "Noi ci siamo, con dieci classi impegnate nella Settimana della Costituzione. C'è poi il lavoro grafico sugli articoli della Carta e la realizzazione del prototipo della targa per la toponomastica, che potrà essere utilizzato una volta individuate le donne meritevoli di essere ricordate. Ci piace un Tavolo che diventa sempre più ampio, ma che ha una sola finalità: affermare i principi fondamentali della Costituzione".
Tra le esperienze valorizzate anche la formazione tra pari, con gli studenti delle scuole superiori che entrano nelle classi delle medie per condividere conoscenze e riflessioni. L'Isc Montegranaro, con il dirigente Micheel Gabbanelli, coinvolgerà cinque classi terze della scuola secondaria di primo grado, che incontreranno il professor Mennò nella sala consiliare. L'attenzione sarà concentrata sul tema della legalità e sul rapporto con gli enti e le istituzioni del territorio. "Puntiamo molto su questi percorsi. Ricordare il rispetto delle regole e della legge è fondamentale".
Stefania Scatasta, presidente dell’Iti Montani, evidenzia invece il valore della continuità del progetto e della collaborazione tra le scuole. "Ogni progetto deve prevedere azioni di miglioramento, ma il senso del Tavolo sta proprio nella sua continuità. In questo modo ampliamo l'offerta formativa. Un grazie va ai docenti, che si mettono a disposizione: soltanto lavorando insieme possiamo allargare la conoscenza. Mi piace la parola Tavolo, perché rappresenta l'unione di voci diverse che hanno però al centro i giovani e il percorso della cittadinanza attiva".
A chiudere il quadro della ‘Settimana della costituzione’ è Francesco Trasatti, presidente del Conservatorio Pergolesi, che partecipa al Tavolo. "Apriremo il cartellone con Silvia Calamandrei, accompagnata dagli intermezzi musicali degli studenti del Pergolesi. La bellezza della Costituzione merita di essere affiancata alla bellezza della musica".
r.vit.
