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Girfalco, progetto modificabile: dai percorsi pedonali alle panchine, l'assessora Luciani apre alle associazioni

22 Aprile 2026

FERMO – Se c’è una cosa che non è mai mancata a Ingrid Luciani, arrivata al suo ultimo mese di amministrazione, è la pacatezza. E ne ha messa in campo tanta per parlare, in piazza del Popolo, con i referenti delle associazioni che stanno da settimane manifestando contro il progetto del Girfalco.

Un dato è emerso in maniera chiara: il piano presentato, è modificabile ma non in grandi cose, sia chiaro, ma ci sono punti che per i contestatori sono più che rilevanti. “In questo momento sono in corso i saggi, fondamentali per valutare poi la tipologia di materiale da usare, lo spessore e le modalità di intervento” spiega Ingrid Luciani parlando con Lorenzo Trentuno, presidente di Italia Nostra.

“Ci sono situazioni da valutare bene. In passato, nell’area centrale era stato realizzato un prato perché le radici erano andate in sofferenza a causa della compattazione del terreno. Per questo erano stati effettuati interventi di arieggiamento in due fasi, seguiti da limitazioni del calpestio per evitare nuovi carichi sulle radici” racconta l’assessora.

I saggi oggi servono a capire quindi lo stato reale del sottosuolo. “Ma allora era necessario presentare un progetto già pronto?” chiede ancora con tono deciso Trentuno.

Che poi aggiunge: “E’ stata fatta la gara e sono stati firmati contratti. Questo mette il Comune in una posizione delicata. Bastava riflettere, nel computo metrico è prevista una pavimentazione con scavi fino a 37 cm, mentre dai saggi recenti emerge che si arriva a soli 27 cm. Queste sono questioni tecniche importanti che andavano affrontate prima”.

Si torna quindi alla condivisione. Ai dubbi. Ingrid Luciani ascolta, con determinata calma torna sul progetto: “Era stato ipotizzato di pavimentare l’area giochi, ma si è visto che oggi lì c’è il prato (anche se in parte consumato dal calpestio), quindi verrà mantenuto, integrandolo con percorsi che evitino il deterioramento. Questo approccio potrebbe essere esteso anche ad altre aree”.

Una prima apertura, seguita anche da un’altra, sulle panchine: “Per quanto riguarda gli arredi, si è pensato a uniformare le panchine con quelle già presenti verso villa Vinci. Ma possiamo ragionare sul restauro di quelle in ferro presenti. Anche quella circolare, potrebbe essere divisa in quattro parti, per allargare il cerchio attorno al cedro e permettere di vivere il parco su entrambi i lati” aggiunge l’assessora.

Trentuno, e gli altri manifestanti, la guardano e delicatamente ribadiscono: “Apprezziamo il confronto, ma riteniamo che queste valutazioni andassero fatte prima”. L’ultima rassicurazione dell’assessora è sui tempi: “La Sovrintendenza deve valutare le eventuali modifiche. Sia chiaro, l’impianto generale del progetto — più verde, prato, aiuole fiorite e percorsi accessibili — rimane valido. Ma modifiche sono possibili, se condivise. Si può migliorare in corso d’opera il progetto, ma era fondamentale averlo un progetto”.

Raffaele Vitali

Raffaele Vitali - via Leopardi 10 - 61121 Pesaro (PU) - Cod.Fisc VTLRFL77B02L500Y - Testata giornalistica, aut. Trib.Fermo n.04/2010 del 05/08/2010
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