
FERMO – Il Girfalco si prepara a riaprire uno dei suoi spazi più amati. Il sindaco Alberto Maria Scarfini ha annunciato per lunedì 10 agosto alle ore 18 l’inaugurazione dell’area giochi situata nel Piazzale del Girfalco, al termine dei lavori di ristrutturazione realizzati nell’ambito della progettualità degli Iti Urbani.
«Questo storico spazio, dopo i lavori di ristrutturazione, torna nuovamente nella disponibilità della città offrendo a bambini e famiglie un luogo sicuro, moderno e inclusivo dove poter giocare e socializzare all’aria aperta», sottolinea il sindaco, invitando la comunità a partecipare all’appuntamento. «Sarà un momento importante da condividere insieme, dedicato alla comunità e ai più piccoli».
L’inaugurazione arriva al termine di settimane caratterizzate anche da un acceso confronto sul progetto di riqualificazione del Girfalco. A intervenire ora è Ingrid Luciani, ex assessora ai Lavori pubblici della precedente amministrazione, che rivendica l’impostazione complessiva dell’intervento e le modifiche apportate in corso d’opera.
«Sarà un bellissimo momento, in cui noi cittadini potremo riappropriarci di un’area importante del parco, frequentata ancora di più nel periodo estivo», afferma Luciani. «Già in questa zona si vedranno gli elementi chiave che caratterizzano l’intero progetto e che per noi sono stati assolutamente fissi fin dalla sua prima approvazione nell’autunno del 2025».
Il primo elemento è quello ambientale. «Incremento delle superfici verdi, eliminazione delle isole di calore e depaving sono stati centrali fin dall’inizio. Il progetto prevede il ripristino del prato ellittico che circondava il grande cedro del Libano già dalla fine dell’Ottocento, accompagnato dalla creazione di aiuole fiorite con specie resistenti, che non richiedano manutenzioni dispendiose».
Una scelta, sottolinea l’ex assessora, pensata anche in un’ottica di sostenibilità economica. E proprio l’area giochi è stata modificata rispetto alla prima impostazione. «Inizialmente era prevista una pavimentazione attorno ai giochi, scelta perché il calpestio frequente può rovinare facilmente il prato. Dopo le interlocuzioni di aprile con le associazioni abbiamo deciso da subito di modificarla. Il prato che oggi vediamo è perfettamente in linea con il resto del progetto».
I punti maggiormente interessati dal passaggio saranno comunque protetti. «Tra i vari giochi saranno realizzati vialetti in resina e bordure fiorite, che più avanti verranno messe a dimora».
Altro tema centrale è l’accessibilità. Con l’avanzamento dei lavori, spiega Luciani, è stato possibile verificare concretamente «lo stato del sottosuolo e degli apparati radicali degli alberi presenti», arrivando a definire nel dettaglio le soluzioni per i camminamenti. «Ci saranno porzioni di sentieri in ghiaia di nuova posa, ma anche camminamenti in resina e in lastre sagomate, che consentiranno a tutta l’utenza di fruire liberamente di tutte le zone del parco: dall’ascensore alla balconata, dalla Cattedrale ai monumenti, dal cedro ai giochi».
L’obiettivo, dunque, non è limitato alla nuova area giochi, ma è quello di «cucire e armonizzare i vari elementi presenti sul colle». Una visione che si collega anche al Piano urbano della mobilità sostenibile approvato dalla precedente amministrazione. «In sinergia con la realizzazione dell’impianto ascensore – spiega Luciani – proponiamo, nel cuore della città, di ricominciare a fruire dei nostri spazi comuni in maniera lenta, attenta all’ambiente e al paesaggio».
Uno spazio capace di mettere insieme generazioni diverse. «Bambini e anziani, giovani e meno giovani, persone dalle vite, dai gusti e dalle esigenze più diverse, accomunate dalla possibilità di poter godere liberamente e insieme di quello che è sempre stato un luogo del cuore per tutti noi».
Resta il tema della fruizione dei prati. «Sarà necessaria una prima fase di tutela degli interventi agronomici, in modo da lasciare che il prato attecchisca nella giusta maniera. Successivamente l’amministrazione potrà studiare e favorire una fruizione attenta, che consenta non solo di passeggiare nei prati, ma soprattutto di farlo senza il rischio di danneggiarli».
Luciani interviene anche sulla questione dei bagni, uno degli aspetti più discussi nelle ultime settimane. «I servizi sono chiaramente una priorità, ma per loro natura non potevano essere realizzati nella zona interessata dagli interventi appena conclusi e da quelli che verranno fatti a breve. I bagni si realizzeranno nella zona limitrofa allo chalet».
L’ex assessora guarda infine alle altre aree del Girfalco che necessitano di interventi. «Auspico che presto si possano individuare ulteriori fondi per trattare ciò che in questo progetto non poteva essere inserito: il Parco delle Rimembranze, il viale di accesso al Duomo, l’area antistante Villa Vinci e la statua del Patrono della città. Sono interventi onerosi, che sarà importante, nel tempo e a stralci, poter offrire alla città».
La scelta della precedente amministrazione, ricorda Luciani, fu quella di partire dall’estremità orientale del colle «perché forte abbiamo sentito la necessità di porre al centro la riqualificazione ambientale dell’area e la necessità di renderla pienamente accessibile».
Nel suo intervento l’ex assessora ringrazia quindi gli uffici comunali, i tecnici, i progettisti, l’ufficio Politiche comunitarie e le associazioni che hanno partecipato al confronto sul progetto, insieme alla precedente amministrazione guidata da Paolo Calcinaro e agli attuali amministratori, a partire dal sindaco Scarfini e dall’assessora Mariantonietta Di Felice, alla quale ha passato il testimone dei Lavori pubblici e della Protezione civile.
Sul dibattito politico interviene anche l’ex sindaco Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale, che affida ai social una considerazione ironica e ficcante: «Avete letto in queste settimane tutte le polemiche sul Girfalco? Bene, ecco una anteprima di quello che sarà l’area giochi, con più verde, più giochi, percorsi più facili per passeggini, carrozzine e non vedenti. Una tragedia, insomma... Le foto parlano da sole e fanno capire come una certa opposizione in città, quella del no e del non fare o della polemica sistematica, sarà ancora per molto opposizione».
Lunedì rappresenta così il primo momento pubblico per vedere il risultato della nuova area giochi e, insieme, riaccende il confronto sul futuro del Girfalco, uno degli spazi simbolo della città.
