
FERMO – La segretaria del Pd, Dorotea Vitali, puta il dito sula gestione del trasporto scolastico. “Sono 4mila La scuola è iniziata da settimane, ma per circa 4.000 ragazzi e ragazze che ogni giorno frequentano gli istituti superiori della nostra città, le criticità organizzative di questa amministrazione continuano a pesare sulla loro quotidianità e sulle famiglie” introduce Vitali.
Secondo la segretaria, è mancato un confronto, richiesto dai dirigenti scolastici, con l’amministrazione sulla nuova settimana corta adottata da tutte le scuole. “Questo avrebbe permesso di cogliere l’opportunità di avere scuole aperte anche nel pomeriggio, che sono luoghi educativi e di socializzazione. Per farlo però serviva pianificare i trasporti, quantomeno”.
Durante l’assemblea della coalizione di centrosinistra a Villa Vitali, sono intervenuti alcuni studenti. “Hanno tutti detto la stessa cosa: sono costretti a stazionare per ore sui marciapiedi delle strade cittadine al freddo, in attesa del successivo autobus nei giorni dedicati ai rientri pomeridiani.
“Gli istituti hanno dovuto infatti pianificare interventi straordinari in totale autonomia. Questo ha significato dover distogliere risorse preziose e limitare inevitabilmente il budget destinato ad altri progetti didattici ed educativi. Un quadro desolante che svuota di significato la qualifica di Fermo come Learning City” ribadisce Dorotea Vitali.
Non mancano le richieste da parte della Dem: “Il Comune avvii immediatamente un tavolo di confronto permanente con la comunità studentesca, le dirigenze scolastiche e la Provincia per riorganizzare orari e viabilità del trasporto pubblico locale; si attivi da subito per predisporre gli spazi della Provincia ad aree dedicate a mensa, studio e attività ricreative, capaci di dare una risposta concreta e dignitosa ai 4.000 studenti che animano la nostra città”.
