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Giacinti, Lanciotti e Di Ruscio: non tutti vincono. Malaigia: "Torno alla mia scuola". Pasquali: "E' stato un privilegio"

22 Settembre 2020

FERMO - La delusione per aver fallito l’impresa alcuni l’hanno affidata ai social. Parole scritte di getto o pensate una per una. Per dire grazie a chi li ha votati, pochi o tanti che siano stati. Abbondano di fair play i big del Fermano rimasti fuori dal Consiglio regionale.

Resta a casa Francesco Giacinti. Niente bis in Regione per l’ex sindaco di Monte Urano. Il tracollo del centrosinistra non gli ha dato scampo. I 2.390 voti collezionati non gli sono bastati per staccare un biglietto per il Consiglio regionale. «Sarà importante riflettere sugli errori commessi – scrive in un post l’ormai ex consigliere Pd –, fare autocritica per analizzare al meglio gli aspetti che non hanno premiato l'impegno profuso in questi ultimi cinque anni. Un'analisi da elaborare con lucidità a mente fredda».

Ci aveva creduto Annalinda Pasquali. Forte di due mandati da assessore a Porto Sant’Elpidio, ha provato il salto in Regione. È arrivata terza. Di voti ne ha avuto 2.012, troppo pochi per contrastare l’inarrivabile Fabrizio Cesetti. «Gratitudine e privilegio sono i due sostantivi che voglio utilizzare per ringraziarvi», scrive rivolto a chi l’ha votata. «Considero un privilegio essere stata candidata. Ho avuto modo di conoscere molte realtà e tanti portatori sani di idee, di pratiche e di esperienze. Siete stati uno straordinario nutriente, una iniezione di energia. Siete persone per le quali è valsa la pena impegnarsi», prosegue.

Resta a casa Saturnino Di Ruscio. Nel testa a testa con Andrea Putzu, l’ex sindaco di Fermo è uscito sconfitto per un pugno di voti. 239 quelli in più ricevuti dal nuovo consigliere regionale. Niente da fare neppure per Giovanni Lanciotti. L’avvocato, candidato in Regione con Forza Italia, che alle comunali di Fermo ha appoggiato il riconfermato Paolo Calcinaro, è finito dietro a Jessica Marcozzi. «Ringrazio i più di mille elettori che hanno riposto fiducia in me dandomi la preferenza. Alla fine della corsa, comunque entusiasmante, questo non è bastato. Rimane comunque l'orgoglio nel commentare il risultato della coalizione del centrodestra», scrive in un post.

Fuori da palazzo Raffaello anche Marzia Malaigia che ha preso poco più di un terzo dei voti di Mauro Lucentini, in odore di assessorato. «La mia esperienza in Consiglio regionale si conclude qui - scrive –, con la grande soddisfazione di avere, nel mio piccolo, contribuito un pochino all'agognata vittoria. Ora posso confessare di avere intimamente desiderato questo momento. Non ho mai fatto mistero di quanto mi mancassero la scuola, la famiglia, i miei hobby, il tempo libero, le vacanze e Sarnano. Tornerò alla ritrovata quotidianità fatta di piccole cose, ma con un bagaglio di esperienze in più che arricchiranno momenti della mia vita e quella di chi mi è più vicino».

Francesca Pasquali

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