
FERMO – Non è stato un inizio facile per il mondo scolastico. Le prime tre notizie sono state: furto di una decina di computer al Montani, macchinette forzate al Preziotti, code infinite in tutta Fermo. Anche per questo, si è subito tenuto in prefettura il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica dedicato al mondo della scuola.
Sul traffico, poche ore prima, sono intervenuti l’assessore Mauro Torresi e il comandante della Municipale Vittorio Palloni: “Se tutti i genitori il primo giorno vogliono essere vicini ai propri figli, capite che si crea una situazione eccezionale. Il miglioramento è stato poi immediato. Non facciamo di una situazione conosciuta un esempio negativo di viabilità” precisano, per poi aggiungere: “Quello di Fermo è un corpo di polizia locale che ha delle carenze e che nonostante ciò garantisce la sicurezza in 23 plessi. Più che polemiche, diciamo grazie”.
Tornando al Comitato, invece, il prefetto D’Alascio ha dato indicazioni precise a forze dell’ordine e dirigenti scolastici. Ma in primis ha ascoltato le criticità che chi vive la scuola percepisce ogni giorno. Dalla sicurezza delle aree circostanti agli edifici scolastici, alla viabilità e ai flussi di studenti, nonché alla prevenzione di situazioni di disagio e di possibili fenomeni di illegalità, ecco i punti su cui il Comitato si impegnerà ogni giorno. Il tutto partendo dalla circolare di ministero dell’interno e dell’Istruzione sulla prevenzione a scuola, a cominciare dai famigerati coltelli che non devono entrare negli zaini dei minorenni.
“La sicurezza a scuola è una priorità, studenti, docenti e personale scolastico devono sentirsi sereni ogni giorno. Quello che garantiamo, come istituzioni, è un’attenzione costante e una collaborazione strutturata tra tutti i soggetti coinvolti”. Per riuscirsi, il Comitato sta anche pianificando una serie di incontri sul territorio fermano, per ascoltare ma anche per dare messaggi chiari ai giovani.
