
PORTO SAN GIORGIO – Bene la bandiera verde, simbolo di una spiaggia attenta a famiglie e bambini, ma non bisogna accontentarsi. "Non fumate in spiaggia, anche se non c'è il divieto" è l’appello lanciato dal pediatra Italo Farnetani, ideatore e coordinatore delle Bandiere verdi, assegnate dai camici bianchi dei piccoli.
"Moltissimi Comuni hanno emesso il divieto di fumo in spiaggia (un esempio è Pesaro, ndr), ma anche dove non ci sono le ordinanze consiglio vivamente di non fumare, nell'interesse di tutti e soprattutto dei bambini e delle donne in gravidanza". Farnetani invita a non cedere al 'momento sigaretta' quando si va al mare, che sia sotto l'ombrellone o sulla battigia.
"Non va bene farlo anche se siamo all'aperto - rimarca - La spiegazione semplice: è noto ed è stato scientificamente dimostrato che gli effetti negativi dell'inalazione passiva del fumo esistono anche all'aria aperta. Si verificano soprattutto entro i primi 3 metri di distanza, anche se non si possono escludere a distanze superiori, specie quando ci sono molte persone che fumano e si crea una maggior concentrazione" di sostanze nocive nell'aria, oppure quando c'è vento”.
Considerando che in genere gli ombrelloni vengono messi alla distanza di 2 metri e mezzo l'uno dall'altro e a 3 metri di distanza fra le file, “si capisce bene che in una spiaggia, soprattutto nel periodo di massimo affollamento”.
E c’è poi il nodo dei mozziconi abbandonati e dispersi nella spiaggia. Quel che resta delle sigarette "diventa un grande elemento inquinante, che può rimanere presente nella sabbia anche per 10 anni", avverte Farnetani.
Aggiunge Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus: “Ogni filtro pesa mediamente circa 0,3 grammi e, una volta disperso, rilascia sostanze tossiche e microplastiche che contaminano sabbia e mare -sottolinea De Gaetano - Si tratta di rifiuti piccoli, apparentemente insignificanti, ma dal peso ambientale enorme. Contrastarne l'abbandono significa migliorare la qualità delle spiagge, tutelare la biodiversità marina e ridurre l'esposizione al fumo passivo, soprattutto per bambini e persone fragili che frequentano il litorale".
