
di Raffaele Vitali
FERMO - “Sanità e sociale, sicurezza nei piccoli paesi. Di questo dovrebbero parlare i sindaci nell’assemblea. Non di politica e di giochi di palazzo”. Sono queste le parole di alcuni sindaci al termine di una lunga riunione nella sala consiliare di Fermo. Amarezza è quella che resta dopo l decisione di rinviare il voto per l’elezione del nuovo presidente dell’assemblea dei sindaci, ruolo oggi ricoperto in via transitoria da Valerio Vesprini.
Dopo due ore dedicate al futuro del Murri, è iniziata la battaglia politica. Sembrava un percorso scritto, con l’elezione del sindaco di Grottazzolina, Alberto Antognozzi, al posto del ‘papabile’ Scarfini. Ma è qui che la discussione si è accesa maggiormente, facendo emergere una spaccatura molto forte a livello provinciale, i dubbi di qualche big calzaturiero, e la consapevolezza, per entrambe le fazioni, che non ci sarebbe stata stamattina la certezza di vittoria per il proprio nome.
Da qui, la richiesta presentata da Scarfini di rinvio, avallata da Porto San Giorgio e resa fattibile dal placet di Porto Sant’Elpidio. L’ala di centrodestra avrebbe avuto i numeri, da quanto emerge, ma i sindaci hanno anche ascoltato l’assessore regionale alla Sanità, presente per tutta la riunione, che ha chiesto “unità nel voto, anche perché parlare di sanità richiede compattezza”.
Non solo un rinvio, perché si è alzata la voce delle sindache, mai così compatte: “Non si possono prendere le decisioni nelle segrete stanze, quindi chiediamo una pre assemblea per confrontarci davvero”. E così sarà, appuntamento entro quindi giorni per una pre assemblea. Se si andrà alla conta o uscirà magari un terzo nome conciliante, si vedrà. ma non facile.
Per il resto, tante parole sul Murri, con i tecnici che hanno anticipato la possibilità di alienare parte dell’attuale ospedale. Che è stato costruito a blocchi e quindi è davvero divisibile. Per il resto, dall’Inrca a un pronto soccorso operativo, la volontà politica è di renderlo un poliambulatorio completo.
Da qui i dubbi di molti sindaci riassunti in un “ma se lasci i servizi al Murri, poi chi li effettua sul territorio?”. Manca il personale, se Fermo accentra, Petritoli, Amandola e Montegiorgio di certo non possono sorridere.
Tanto da decidere, a cominciare dal presidente, e tanto da chiarire tra i sindaci che però, soprattutto in montagna, una richiesta chiara l’hanno messa sul tavolo: “Chiediamo – ha riassunto Milani di Montefalcone – un pronto soccorso vero all’ospedale di Amandola. Non è più rinviabile”. A Calcinaro il compito di rendere reale quanto promesso fin dalla costruzione da Giunte di entrambi i colori.
