
CAMERINO - La rinascita negli spazi. La didattica già da tempo ha ripreso il suo posto, confermandosi i vertici a livello nazionale. Ora, anche gli spazi di Unicam, l’università di Camerino, si arricchiscono. Tra nuovi laboratori, costruiti dopo il sisma 2016 e aule, il rettore Leoni può contare su due strutture nel cuore della città.
Luoghi che vengono destinati alla formazione avanzata, alla ricerca, ai servizi e all’accoglienza della comunità universitaria. Sono il Polo Santa Caterina e Palazzo Ribechi. Tante autorità per il taglio del nastro, unico assente, ma collegato, Guido Castelli, che come commissario ala ricostruzione ha avuto un ruolo chiave.
Il Polo Santa Caterina ospiterà la nuova sede della Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, della International School of Advanced Studies – Scuola di Dottorato e della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”. Negli stessi spazi troveranno sede anche la Biblioteca di Scienze e l’Area Biblioteche, Internazionalizzazione della Didattica e Formazione Avanzata.
“Diventerà un punto di riferimento per la formazione post lauream e dottorale, per lo studio e per le attività internazionali dell’Ateneo” spiega Leoni, che poi ha aggiunto: “Palazzo Ribechi, che ospiterà una foresteria Unicam, ampliando così gli spazi destinati all’accoglienza”. Due luoghi che rafforzano la presenza dell’Università nella città.
"Vogliamo creare luoghi nei quali studentesse, studenti, specializzandi, dottorandi, docenti e personale possano incontrarsi e lavorare insieme e, soprattutto, guardare al futuro con fiducia. Formazione avanzata, ricerca, internazionalizzazione e servizi trovano qui una nuova casa, contribuendo allo stesso tempo alla vitalità e alla piena rinascita del centro cittadino” conclude il rettore.
